Un commosso addio al dirigente del Cam

26 Giugno 2023

Folla ai funerali di Corsini. Le parole del sacerdote: «Quando muore un uomo buono c’è solo dolore»

AIELLI. «Leo era un buono che ha saputo condividere con il prossimo la sua vita». Così don Lorenzo Macerola ha descritto l’ingegnere e dirigente del Consorzio acquedottistico marsicano Leonardo Corsini, per tutti Leo, scomparso sabato all’età 58 anni. La chiesa della Santissima Trinità di Aielli ha accolto i familiari, gli amici e i conoscenti arrivati da tutta la Marsica per dare a Corsini l’ultimo saluto. Persona amabile, professionale e sempre pronta a trovare una soluzione per aiutare il prossimo, il 58enne si è spento a seguito di una malattia contro la quale lottava da un anno. Un profondo dolore per la moglie Maria Teresa, medico all’ospedale di Avezzano, per i figli Massimo e Giulia, ma anche per il padre Massimo, la madre Maria Oliva, la sorella Maria Rita e per i tanti amici che gli volevano bene. «Ci sono degli uomini che innescano in noi delle paure», ha spiegato il sacerdote che ha celebrato la messa insieme a don Luigi Incerto e don Simplicio Ciaccia, «ma questo non è il nostro caso. È morto un uomo buono e quando muore un uomo buono c’è solo dolore. Leo era un buono, veniva cercato da tutti perché con lui si stava bene. Era appassionato della vita e gli piaceva condividere la sua vita con gli altri». Corsini era ingegnere civile e dopo la libera professione nel 2006 era entrato nel Cam prima come coordinatore e poi come dirigente tecnico e nell’ultimo periodo come presidente del consiglio di gestione. Grande appassionato di musica, aveva fatto parte in passato della banda dove suonava il basso tuba. Ad Aielli aveva un podere con un rustico dove ogni sabato radunava gli amici per trascorrere del tempo insieme. Toccanti le parole di don Simplicio che alla fine della messa ha ricordato di aver pregato il Signore di prendere lui al posto di Corsini «perché Leo poteva continuare a fare del bene qui». (e.b.)