Un concerto al tribunale

14 Dicembre 2017

Domani a palazzo di giustizia omaggio alla canzone napoletana

L’AQUILA. Sarà un omaggio alla canzone napoletana, con il concerto “Napulammore” del quartetto di Osvaldo Caruso (chitarra), Marco Adovasio (mandolino), Domenico Ciccone (tammorre e percussioni) e Francesco Santoro (voce) a chiudere la XI edizione del festival “Nell’Aterno scorre Musica 2017”, in programma, a ingresso libero, per domani alle 18 a palazzo di giustizia, con il sostegno della Fondazione Carispaq.
«È un evento a cui tengo davvero molto», afferma Sara Cecala, avvocatessa, pianista e direttore artistico della rassegna. «Per la prima volta, dopo gli interventi di restauro dell’edificio che ospita la Corte d’Appello e il Tribunale, apriamo le porte alla cittadinanza intera e lo facciamo con un evento culturale, un concerto dalle sonorità partenopee. Questa scelta, fortemente voluta da me e sostenuta con convinzione dal presidente dell’Ordine degli Avvocati Carlo Peretti si riempie di significato nel considerare il ruolo indefettibile che, ora più che mai, il palazzo di giustizia riveste per la nostra città quale preminente presidio di legalità, a tutela dei diritti dei singoli e della collettività, nella delicata fase della ricostruzione pubblica e privata. Ritengo, pertanto, che la sede di via XX Settembre debba a tutti gli effetti annoverarsi tra i luoghi identitari del nostro capoluogo; tra altro, l’appuntamento musicale sarà l’occasione per scoprire uno spazio architettonico davvero bello e funzionale», conclude il direttore artistico, «e per scambiarci gli auguri di Natale, accompagnati dalle note appassionate del mandolino, dai ritmi infuocati delle tammorre e dalla timbrica suadente della chitarra».