«Un contributo non dovuto»

23 Marzo 2016

Imprenditore citato per un danno erariale di oltre due milioni

L’AQUILA. Aveva ottenuto dalla Regione Abruzzo un contributo pari a oltre due milioni di euro, nell’ambito del bando riguardante gli «interventi per la riattivazione delle attività produttive» dopo il terremoto del 2009. Quel denaro però, secondo le risultanze investigative del nucleo di polizia giudiziaria, non spettava all’imprenditore che non avrebbe rispettato la data di riattivazione dell’attività, avrebbe attestato un falso incremento occupazionale, e perché l’immobile era stato concesso in locazione. Ora. O.P. deve rispondere di un danno erariale quantificato in circa due milioni e trecentomila euro. L’imprenditore, titolare di una nota attività commerciale situata nell’Aquilano, è stato infatti citato a giudizio di responsabilità dalla Corte dei conti. Nel corso dell’udienza che si è svolta ieri davanti alla sezione giurisdizionale della magistratura contabile i giudici si sono riservati la decisione. Bisognerà aspettare ancora del tempo per sapere se l’imprenditore sarà condannato a risarcire il danno erariale o se, al contrario, sarà considerato esente da ogni responsabilità. Nel frattempo il presidente della sezione ha autorizzato un sequestro conservativo su alcuni beni della società, per un valore di circa due milioni e mezzo di euro. Sulla vicenda pende anche un procedimento penale in corso di definizione. Per questo motivo il legale dell’imprenditore, l’avvocato Rodolfo Ludovici, aveva chiesto la sospensione del giudizio in attesa della definizione del procedimento penale. Richiesta che la Procura non ha condiviso.

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