«Un discorso a quelli del Pd, noi nemmeno invitati all’evento»
«Se si fosse trattato di visita istituzionale del presidente del Consiglio dei ministri, sia pure dopo ben 18 mesi dall’assunzione del ruolo, un tempo lungo rispetto all’attenzione che dovrebbero...
«Se si fosse trattato di visita istituzionale del presidente del Consiglio dei ministri, sia pure dopo ben 18 mesi dall’assunzione del ruolo, un tempo lungo rispetto all’attenzione che dovrebbero meritare la regione e soprattutto la città capoluogo terremotata, sarebbe stato d’obbligo invitare i rappresentanti dei cittadini abruzzesi, ovvero i consiglieri regionali eletti, e non solo quelli del centrosinistra». Così in una nota, il vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti e l’ex presidente della Regione Gianni Chiodi (Forza Italia). Anche alcuni sindaci del cratere del terremoto hanno lamentato il mancato invito criticando l’organizzazione territoriale, in testa Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila che ha inviato inviti in fretta e furia visto che l’ufficialità della visita c’è stata solo nel pomeriggio di lunedì. «La sciatteria istituzionale di coloro che hanno organizzato la visita desta stupore e imbarazzo», attaccano», ancora i due azzurri. «La conclusione è che la veloce, velocissima visita, o è stata quella del segretario del Pd, che ha tenuto un breve discorso ai suoi, evitando il confronto sia con i cittadini che con i rappresentanti eletti della comunità abruzzese, oppure è stata una pessima prova di ineleganza istituzionale e scarso rispetto dei cittadini». Per Guido Quintino Liris «Renzi e il Pd sono i nemici della città e dell’Abruzzo e la popolazione lo ha capito». Giorgio De Matteis parla di «penosa pantomima del Conte Mascetti del governo italiano, una visita che lascia l’amaro in bocca».

