«Un fallimento le aperture selvagge»
«Le liberalizzazioni selvagge sono state un fallimento, le aperture di centri e gallerie commerciali 365 giorni l’anno, anche con aperture “H 24”, hanno segnato lo svuotamento dei centri storici e...
«Le liberalizzazioni selvagge sono state un fallimento, le aperture di centri e gallerie commerciali 365 giorni l’anno, anche con aperture “H 24”, hanno segnato lo svuotamento dei centri storici e non hanno portato i risultati promessi e attesi». Lo afferma in una nota Maurizio Panepucci della Cisal-terziario. «Non hanno creato nuovi posti di lavoro», aggiunge, «ma hanno generato solo una diversa gestione del costo del lavoro, con una drastica riduzione del costo del lavoro diretto attraverso interventi forzati nei confronti dei lavoratori storici con contratti a tempo indeterminato, necessari per creare lo spazio necessario per sviluppare contratti interinali, lavori terziarizzati, lavori a chiamata e sempre rigorosamente precari e mal pagati. In città oggi, primo Maggio resteranno aperti il Globo e i due supermercati Carrefour, questi ultimi con una grande contraddizione: saranno aperti qui e in Italia mentre in Francia e negli altri Paesi resteranno quasi tutti chiusi. I lavoratori italiani da tempo godono di minori diritti rispetto ai lavoratori europei, da troppo tempo ormai si ha la certezza di poter fare in Italia quello che non è concesso in altri Paesi. Dietro alle aperture nei giorni festivi e 1 Maggio c’è solo il peggioramento della qualità della vita dei lavoratori, c’è solo meno tempo per le famiglie, c’è solo una retribuzione non commisurata all’impegno e ai sacrifici».

