Un fiume di acqua e fango sgomberate tre abitazioni

Cinque le persone tratte in salvo a Cappelle dei Marsi e già rientrate ieri a casa Richieste di soccorso anche da Borgo Ottomila, allagato l’androne dello Scientifico
AVEZZANO. L’emergenza maltempo sembra non concedere tregua alla Marsica. Sono rientrate a casa ieri pomeriggio le tre famiglie di Scurcola Marsicana evacuate l’altra notte a causa degli allagamenti. È nella frazione di Cappelle dei Marsi che i soccorritori sono dovuti intervenire in piena notte per trarre in salvo cinque persone dopo che il fiume di acqua e fango aveva invaso gli scantinati delle loro abitazioni e stava incominciando ad allagare anche i piani terra. Su segnalazione del sindaco Maria Olimpia Morgante, un anziano e la sua badante, una mamma con due bambini e una signora che vive da sola sono stati portati via da carabinieri, vigili del fuoco e volontari della protezione civile. Per via delle piogge torrenziali cadute l’altro giorno nella Marsica, il fiume che costeggia l'abitato di Cappelle ha straripato inondando i campi adiacenti fino a raggiungere le abitazioni delle tre famiglie costrette a trascorrere la notte al sicuro in un hotel della zona. Si è trattato di un’evacuazione in via precauzionale dettata soprattutto dalla presenza di persone fragili per assicurare loro una notte tranquilla in un luogo caldo e pulito. Richieste di soccorso per case e strade allagate sono arrivate anche da Borgo Ottomila, frazione di Celano, inondata dall’acqua del canale che costeggia Strada 14. L’altra notte i canali del Fucino hanno, infatti, raggiunto il livello di allerta straripando in più punti e trasformando gran parte della piana in un lago di acqua e fango. È dopo la mezzanotte che il Centro funzionale d’Abruzzo ha diramato il superamento della soglia di allarme della rete con i livelli idrometrici in graduale crescita.
Disagi per scantinati allagati anche a Balsorano, nella Valle Roveto, dove a destare preoccupazione è stata la piena del fiume Liri.
Allagato dalle infiltrazioni di acqua piovana anche l’androne del liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano, di recente costruzione, dove le attività didattiche in presenza sono ancora sospese per l’emergenza sanitaria. È stata la dirigente intorno alle 8.30 di ieri a lanciare l’allarme ai vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche gli operai della Provincia dell’Aquila che hanno liberato le gronde ostruite dal fogliame e dal guano dei piccioni ripristinando il deflusso dell'acqua. Nei prossimi giorni saranno rimossi anche i pannelli interni per una verifica all’impianto elettrico tale da scongiurare eventuali danni. «Un inconveniente dovuto alle condizioni meteo eccezionali» ha commentato l’assessore provinciale Gianluca Alfonsi con delega all’edilizia scolastica.
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