Un fontanile per le vittime del terremoto

22 Agosto 2017

L’AQUILA. Valorizzare il fontanile di Pagliare di Sassa per trasformarlo in un monumento del post-terremoto. È con questo obiettivo che la popolazione della frazione aquilana si è rivolta al Lap...

L’AQUILA. Valorizzare il fontanile di Pagliare di Sassa per trasformarlo in un monumento del post-terremoto. È con questo obiettivo che la popolazione della frazione aquilana si è rivolta al Lap (Laboratorio di architettura partecipata) dell’Aquila. Il progetto, dopo numerosi incontri, è stato presentato nei giorni scorsi alla popolazione. Adesso si cercano i finanziamenti necessari alla realizzazione.
«Nella scorsa primavera ho sottoposto al Lap un’idea di recupero di uno storico fontanile situato nella piazza di San Rocco a Pagliare di Sassa, per dedicarlo alle vittime del sisma del 2009», racconta Maria Scarsella, ideatrice dell’iniziativa. «Con Daniel Caramanico e Federico Sorgi, architetti del Lap, ci siamo visti varie volte. Il 26 maggio scorso hanno poi voluto incontrare la popolazione. È stato un momento molto partecipato. Abbiamo raccontato loro come da quel fontanile si portava l’acqua in casa con le conche e la fatica che comportava quest’operazione. Gli abitanti del paese ricordano quel posto anche come luogo d’incontro e di svago».
Lo scorso 17 agosto c’è stata un’altra riunione con la popolazione nella “Casetta che non c’è” a Pagliare. In quell’occasione gli architetti del Lap hanno illustrato il progetto di recupero del fontanile, che è piaciuto molto alla popolazione. Si intende, infatti, lasciare integra la struttura originaria, ricoprirla con pietra bianca e permettere che l’acqua sgorghi dalla storica cannella. È previsto poi un gioco d’acqua riciclata che assumerà aspetti diversi nelle varie stagioni. Un anello di rame ricorderà la via principale del paese, che è appunto circolare, mentre all’interno del cerchio verrà incisa una frase, da dedicare alle vittime del sisma, che verrà sviluppata dagli studenti del polo scolastico di Pagliare attraverso un concorso. A fianco della vasca, una volta lavatoio, si pianterà un albero (della vita) con un piccolo giardino. Di lato verrà messa una panchina di tufo, altro simbolo di Pagliare.
«Tra un mese circa», conclude Scarsella, «ci rivedremo di nuovo con gli architetti a Pagliare per affrontare la parte burocratica del progetto e cercare i finanziamenti necessari». (m.c.)
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