Un francobollo per i cento anni del Parco

26 Aprile 2023

Pescasseroli, emesso dal ministero del Made in Italy. Il tema è il patrimonio naturale e paesaggistico

PESCASSEROLI. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il patrimonio naturale e paesaggistico”, dedicato al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel 100° anniversario dell’istituzione. Il francobollo, la cui tiratura è di circa 200mila esemplari, è stato realizzato su un bozzetto a cura di Giustina Milite. La vignetta raffigura una composizione di fauna e flora rappresentative del Pnalm, ovvero una coppia di camosci appenninici e i giaggioli della Marsica; sullo sfondo un particolare della Camosciara, la riserva protetta che rappresenta il nucleo originario e centrale del Parco. In alto, a destra è, invece, riprodotto il logo del Parco. Completano il francobollo la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria B. Sabato scorso, nel primo giorno di emissione, l’annullo è stato disponibile nell’ufficio postale di Pescasseroli, mentre ora il francobollo e i prodotti filatelici correlati – cartoline, tessere e bollettini illustrativi – sono disponibili negli Uffici postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia. poste.it .
Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica, contenente una quartina di francobolli, uno singolo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, quest’ultimo con un articolo a firma di Luciano Sammarone, direttore del Pnalm che racconta, in breve, la storia del Parco, nato il 9 settembre 1922 a Pescasseroli per “la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della Natura”, la cui istituzione fu poi formalizzata con regio decreto l’11 gennaio 1923. «Alla fine degli anni ’90», scrive Sammarone, «divenne “…d’Abruzzo, Lazio e Molise” grazie a successivi ampliamenti su altri territori. Il Parco ha contribuito in maniera determinante ad assicurare la conservazione di molte specie minacciate di estinzione, tra cui si ricordano più facilmente il camoscio appenninico e l’orso marsicano». Sammarone ricorda infine «le campagne di educazione ambientale rivolte a tutte le fasce di età, dentro e fuori i confini del Parco e i progetti speciali come “volontari per la matura”, che in oltre 30 anni di attività ha coinvolto migliaia di giovani da tutta Europa, dando loro la possibilità di lavorare nel Parco per interventi di tutela e conservazione».
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