«Un giovane coraggioso e pieno di progetti»

Dalla Federazione sport invernali al presidente Caruso, tanti messaggi di cordoglio alla famiglia
ROCCARASO. La scomparsa del maestro di sci Adelio Di Natale ha unito il mondo dello sci abruzzese. Amato e stimato nel comprensorio, lascia un vuoto non solo tra i suoi coetanei, ma anche nelle tante associazioni e realtà sportive.
Commozione è stata espressa dal Comitato regionale abruzzese Federazione italiana sport invernali, presieduto da Angelo Ciminelli, anche sindaco di Ovindoli. «Ciao Adelio, ci mancherai», hanno affermato, «il Comitato regionale Fisi Cab si stringe attorno alla famiglia Di Natale in questo momento così difficile. Siamo senza parole, costernati, tristi: Adelio era uno di noi».
Partecipi al dramma che ha colpito la famiglia Di Natale anche i membri della scuola di sci Pedale Sulmonese: «Adelio, un ragazzo 30enne pieno di progetti e voglia di fare, pronto e disponibile a collaborare per la crescita del nostro movimento. Una mazzata tremenda per noi e per tutti coloro che lo conoscevano».
L’Asd Mountain Lab accademia degli sport di montagna ha affermato di piangere «un amico, sempre pronto a offrire il suo aiuto. Non ti sei mai tirato indietro e noi te ne saremo per sempre grati! Oggi ci hai salutato, ma noi siamo certi che sarai sempre al nostro fianco in tutte le iniziative che faremo». Cordoglio è stato espresso anche dal mondo delle istituzioni. «Dallo sci al cicloturismo, dalla politica all’amicizia», ha commentato il sindaco Francesco Di Donato, «non ti sei mai accontentato e hai sempre cercato di costruire qualcosa in più dell’ordinario. Con la tua forte personalità e quel coraggio che spesso a tanti manca. Ti abbiamo voluto bene e Roccaraso non ti dimenticherà». Secondo il presidente della Provincia dell’Aquila, e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, «quello che è accaduto è un vero dramma. Adelio era un ragazzo conosciutissimo, molto attivo e sempre in prima linea per la tutela della montagna. Aveva intrapreso un percorso importante legato alle bike e allo sci e aveva compreso, a pieno, che la montagna deve essere vissuta a 360 gradi». (e.b.)
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