Un iter lungo, ma sull’autorizzazione dovrà esprimersi il prefetto
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, per intitolare una strada, una piazza o un luogo simbolico di una città a una persona defunta bisogna seguire un certo iter. A gestire le diverse fasi...
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, per intitolare una strada, una piazza o un luogo simbolico di una città a una persona defunta bisogna seguire un certo iter.
A gestire le diverse fasi deve essere la commissione toponomastica del Comune, che a Sulmona è guidata proprio dal sindaco Gianfranco Di Piero. L’ultima parola, però, spetta al prefetto che deve dare l’autorizzazione definitiva all’iniziativa. In base a quanto previsto dalla legge 1188/1927, che regola proprio la materia, l’intitolazione di nuove strade e piazze pubbliche, la variazione del nome di quelle già esistenti, nonché l'approvazione di targhe e monumenti commemorativi può avvenire a dieci anni dalla scomparsa della persona alla quale la comunità vuole rendere il dovuto omaggio.
A gestire le diverse fasi deve essere la commissione toponomastica del Comune, che a Sulmona è guidata proprio dal sindaco Gianfranco Di Piero. L’ultima parola, però, spetta al prefetto che deve dare l’autorizzazione definitiva all’iniziativa. In base a quanto previsto dalla legge 1188/1927, che regola proprio la materia, l’intitolazione di nuove strade e piazze pubbliche, la variazione del nome di quelle già esistenti, nonché l'approvazione di targhe e monumenti commemorativi può avvenire a dieci anni dalla scomparsa della persona alla quale la comunità vuole rendere il dovuto omaggio.

