Un libretto di risparmio alle suore di clausura

2 Gennaio 2016

L’AQUILA. Un vecchio libretto di risparmio della Carispaq ritrovato in un faldone del Gruppo stampa regionale, l’associazione dei giornalisti politico-istituzionali accreditati al consiglio regionale,...

L’AQUILA. Un vecchio libretto di risparmio della Carispaq ritrovato in un faldone del Gruppo stampa regionale, l’associazione dei giornalisti politico-istituzionali accreditati al consiglio regionale, di cui – negli anni Ottanta e Novanta – era presidente Guido Polidoro, il giornalista prematuramente scomparso alcuni anni fa.Comincia così, quasi per caso, questa piccola storia che ha visto consegnare un contributo alle Suore Celestiniane del Monastero di clausura San Basilio dell’Aquila, le ultime al mondo dell’Ordine monastico dedicato a Celestino V. A ritirare l’assegno dalle mani del presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio è stata suor Margherita, la madre badessa del convento, che ha ottenuto una speciale dispensa vescovile per lasciare, per qualche ora, la clausura visto che il regolamento del suo ordine religioso è ferreo. La somma (frutto delle quote d’iscrizione versate all’epoca dai giornalisti del Gruppo stampa) sarà destinata alle missioni celestiniane in Africa e nelle Filippine.

Nel corso dell’incontro che si è tenuto in Regione con Suor Margherita, il presidente Di Pangrazio ha concordato una visita al monastero, ancora gravemente danneggiato dal sisma del 2009. «Sarà per me un onore fare visita a queste grandi donne che dedicano tutto il loro tempo, la loro vita, alla solidarietà verso i più sfortunati e i bisognosi di cure», ha detto Di Pangrazio a margine dell’incontro che si è tenuto tre giorni fa ,«sarà poi un mio personale impegno attivare gli opportuni canali istituzionali per sostenere i progetti di Suor Margherita e delle sue consorelle». Sulla vicenda interviene il presidente dell'Ordine regionale dei giornalisti, Stefano Palllotta: «Che i fondi si possano destinare in beneficenza siamo d'accordo, ma trattandosi di soldi dei giornalisti avremmo gradito un coinvolgimetno delle associazioni di categoria anche in nome di Guido Polidoro che viene celebrato ogni anno con un premio organizzato dall'Ordine dei giornalisti d'Abruzzo».

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