Un libro in difesa del greco e latino

2 Gennaio 2018

Presentato “Giù le mani dal liceo classico” che contesta la riforma annunciata dal ministro Fedeli

L’AQUILA. «La contestata riforma del Liceo in 4 anni – voluta dal ministro alla Pubblica (d)istruzione, Fedeli – dimostra tutta l'attualità e la valenza dei temi trattati dal pamphlet “Giù le mani dal Liceo Classico” di Miska Ruggeri (Book Time - con prefazione di Massimo Fini)». Lo dicono gli organizzatori della presentazione del libro.
Il volume, infatti, è stato recentemente presentato nel capoluogo abruzzese da “L'Aquila che rinasce” ed “Eolo” al coworking “Strange Office”.
Con l'autore ne hanno discusso Salvatore Santangelo, Andrea Taurino, Riccardo Cicerone, Alessandro Maccarone, Gianlorenzo Aloisio e Alessandro Rico.
«Pur nella diversità di vedute» hanno commentato gli organizzatori dell’evento, «tutti gli interventi hanno sottolineato come all'orizzonte si stia delineando una guerra ideologica fra tecno-scienza - un sistema in cui scienza e tecnologia sono fuse insieme – e umanesimo, uno spazio in cui l'espressione simbolica umana (filosofia, letteratura, arte) ha un ruolo centrale. E il confronto si giocherà tutto nell'ambito della formazione scolastica o universitaria che sia».
«Perché», si legge nella nota, «imparare il latino, quando è la programmazione il linguaggio dominante del mondo contemporaneo? Perché conoscere la filosofia quando sono gli algoritmi che guidano la società odierna? La risposta è semplice: perché la programmazione senza latino è routine, gli algoritmi senza filosofia guidano macchine stupide con effetti inattesi e perciò pericolosi. Lungi dall'essere una difesa d'ufficio della discipline umanistiche, questo tema è ormai diventato centrale nel dibattito culturale. Alla fine dell'appassionante discussione, alla domanda: servono ancora le conoscenze umanistiche in un'epoca di informatica onnipresente? La risposta, praticamente unanime è stata che non solo servono, ma sono diventate indispensabili. Quindi: giù le mani dal Liceo Classico».
Fin qui la sostanza del libro che, ovviamente, ha suscitato qualche polemica da parte di chi sostiene che si tratta di un’iniziativa reazionaria.
La manifestazione è stata sostenuta dalla Fondazione Carispaq e inserita nell’ambito del calendario di Onda d'innovazione 2017.
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