Un marchio rilancia il cuore della città

La ricetta del gruppo “Sulmona al centro”: orari diversificati per la Ztl, sconti sui parcheggi e negozi con le tipicità locali
SULMONA. Un nuovo centro storico più dinamico e al passo coi tempi, con la sua storia, i suoi monumenti e con negozi in grado di esaltare le tipicità del territorio e l’artigianato locale. È la proposta che il gruppo “Sulmona al centro”, composto da Angelo Amori, Luigi Santilli, Franco Di Rocco, Deborah D’Amico e Antonella D’Antino lancia alla vigilia della commissione attività produttive convocata per oggi pomeriggio a Palazzo San Francesco. Per la prima volta sarà presente anche una delegazione delle tre associazioni dei commercianti del centro storico dopo la protesta di giovedì scorso culminata con il corteo e l’assemblea con il sindaco e altri amministratori comunali. La proposta avanzata dai sei consiglieri di “Sulmona al centro” prevede una serie di misure da concertare con i commercianti come la revisione degli orari della Zona a traffico limitato.
«Qui abbiamo pensato di diversificare l’orario a seconda dei periodi dell’anno con l’istituzione di un’area pedonale per un breve tratto di corso Ovidio solo nel fine settimana», spiega il presidente della commissione Attività produttive Andrea Ramunno. Naturalmente questa misura prevede l’istituzione di nuovi parcheggi nelle immediate vicinanze del centro storico e un utilizzo maggiore del silos di Santa Chiara che dispone di 440 posti quasi sempre vuoti. «Faremo una convenzione coi gestori del parcheggio con sconti, per chi lo utilizza, per acquisti nei negozi del centro storico», prosegue Ramunno, «studiando delle regole anche per gli attuali spazi in centro con soste brevi gratuite».
Ramunno lancia quindi l’ipotesi di creare un brand “centro storico”, con un’adeguata campagna di marketing attraverso eventi e manifestazioni culturali e ricreative per attrarre gente e turisti in città. Ma la valorizzazione del centro storico passa soprattutto attraverso una riqualificazione urbanistica con il completamento della ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici pubblici danneggiati dal terremoto. «Vogliamo puntare a questo obiettivo ispirandoci al modello Pescocostanzo, un piccolo gioiello di armonia urbanistica», aggiunge Ramunno. «Per fare questo sarà bandito un concorso di idee rivolto ai professionisti del campo e alle università italiane». La proposta pensata da “Sulmona al centro” prevede anche il ritorno di alcuni sportelli nei palazzi del centro, come Saca e Cogesa, attualmente nella zona industriale o in quartieri periferici. «Fondamentale per ridare anima al centro è il ritorno del Liceo Ovidio nella sede naturale di piazza XX Settembre», conclude Ramunno. «Si tratta di idee e proposte che dovranno dare vita a quello che abbiamo chiamato da qualche anno “Centro commerciale naturale”».
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