Un marsicano alla corte degli arabi

Da Collelongo al Qatar, così Egale Cerroni fa scoprire i grandi marchi d’Italia
COLLELONGO. C’era anche un po’ di Marsica nel grande evento organizzato a Doha nel cuore del Qatar. Il gran gala, che ha avuto anche il patrocinio dell’ambasciata italiana in Qatar, con l’ambasciatore Guido De Sanctis in prima fila, è stato curato dal direttore artistico Egale Cerroni, cresciuto fra le montagne di Collelongo. È stato lui a far sì che la mostra e l’evento “Brands Evolution” – con la storia dell’evoluzione dei piú famosi marchi italiani, dalla Ferrari alla Maserati, passando per Piaggio e Lamborghini, fino a Versace e Barilla – fossero perfetti. Il tutto, infatti, è stato curato dall’agenzia “Rosso Italiano” di Essa Al Zeyara e Ali Al Haj, con il manager Laura Somma. Il marsicano Cerroni si è occupato della sezione artistica dirigendo lo show al quale hanno partecipato grandi nomi del mondo della musica internazionale: la cantante Amii Stewart, le soprano italiane di Incanto Quartet e la star del Medioriente, Ali Abdul Sattar. Presente al gala anche Faical Al Tamimi, il più alto esperto e curatore della cultura del Qatar. Per conquistare il grande pubblico, Cerroni ha pensato a un mix tra la musica popolare del Qatar e l’opera “Il barbiere di Siviglia” di Rossini. Cerroni ha coinvolto anche decine di artisti che hanno dato il loro contributo. «Per me è stato un vero onore condividere la nostra cultura con le altre così lontane come quella del Qatar», commenta Cerroni, «un onore che, sono certo, è comune anche ai nostri governi. Non è vero che con la cultura non si mangia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

