Un minimarket per famiglie disagiate

Iniziativa della diocesi d’intesa con i Comuni di Avezzano, Magliano e Massa d’Albe. La gestione affidata alla Caritas
AVEZZANO. L’emporio solidale diventa realtà. Il progetto di 164mila euro sostenuto dalla diocesi di Avezzano, in sinergia con i Comuni di Avezzano, Magliano de’ Marsi e Massa d'Albe, e con il contributo del ministero degli Interni nell’ambito dell’iniziativa “Rete solidale”, è pronto per partire. Tra qualche settimana un minimarket verrà aperto in città per permettere a 105 famiglie non abbienti di fare la spesa per tutto il mese scegliendo tra i vari prodotti. L’emporio di piazza Matteotti 40 sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. A gestirlo sarà la Caritas diocesana che con i volontari riuscirà a evitare il costo del personale. Potranno recarsi all’emporio le famiglie che hanno un Isee al di sotto dei 6.000 euro e avranno un budget mensile che andrà da 50 a 180 euro in base al numero dei componenti del nucleo. In questi giorni la Caritas sta avviando i bandi sia per i prodotti da acquistare e sistemare nel market della solidarietà, sia per le famiglie che potranno recarsi a fare spesa. Il termine ultimo per presentare la domanda nei Comuni di residenza è il 30 ottobre. «Questo progetto di rete solidale», ha spiegato il sindaco Gabriele De Angelis durante la presentazione del progetto, «è un atto d’amore importante per 105 famiglie del territorio. Queste persone potranno usufruire dell’emporio solidale dove poter fare la spesa quotidianamente. C’è un impegno importante della Caritas, del Comune di Avezzano e poi di Magliano e Massa d’Albe» L’iniziativa, avviata nel dicembre scorso dalla precedente amministrazione, riguarderà anche l’emergenza abitativa. Verranno infatti concessi contributi per il pagamento degli affitti o, nei casi più estremi, delle sistemazioni temporanee per aiutare chi è in difficoltà.
Il vescovo Pietro Santoro, ha ricordato che «queste iniziative non si fanno per esibizionismo, ma si fanno perché c’è uno sguardo degli altri che ci guarda. Dentro quello sguardo c’è il cuore sulla realtà. Non sono azioni mentali, ma i volti delle persone perché i poveri sono molti e hanno una storia. Mi auguro di riattivare al più presto e secondo le possibilità altre dinamiche all’interno di questo servizio». Alla presentazione dell'emporio solidale erano presenti anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Avezzano Angela Salvatore, il direttore della Caritas diocesana don Carmine Di Berardo, la vice Lidia Di Pietro, e poi il vicesindaco di Magliano Domenico Cucchiarelli, il responsabile dell’area tributi e finanziaria del Comune di Massa d’Albe Pasqualina Angela Pezza.
«Questo progetto», ha sottolineato don Carmine, «è un’alternativa al pacco Caritas e darà la possibilità alle famiglie di poter scegliere cosa portare a casa. Un sacerdote, qualche giorno fa, andando contro le parole di Papa Francesco, ha detto che i poveri non sono la ricchezza della Chiesa, ma sono la vergogna. Per me non è affatto così».
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