Un minuto di raccoglimento in Senato Casellati ricorda Giovanna Berardini

«A distanza di 10 anni dal terremoto abbiamo il dovere morale di ricordare e abbiamo l’obbligo di ispirare ogni giorno le politiche pubbliche ai princìpi di sicurezza del territorio e dell’ambiente....
«A distanza di 10 anni dal terremoto abbiamo il dovere morale di ricordare e abbiamo l’obbligo di ispirare ogni giorno le politiche pubbliche ai princìpi di sicurezza del territorio e dell’ambiente. In ricordo delle vittime vi invito a un minuto di raccoglimento». La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (nella foto) ha aperto con queste parole i lavori dell’assemblea di Palazzo Madama ricordando le vittime del terremoto del 6 aprile 2009, quando, ha proseguito, «alle 3,32 della notte una terribile scossa di terremoto sconvolse la città dell’Aquila, l’Abruzzo e il Centro Italia». «Sotto le macerie» ha poi ricordato la presidente del Senato, «rimasero bambini, ragazze e ragazzi, intere famiglie, anziani, soccorritori. Il bilancio finale fu drammatico: persero la vita oltre 300 persone, con più di 1.500 feriti e decine di migliaia di sfollati. Tra le vittime», ha aggiunto, «permettetemi di ricordare Giovanna Berardini, giovane mamma, che il giorno dopo avrebbe dovuto partorire la sua seconda figlia, Giorgia. Il sisma portò invece via l’intera famiglia, compreso il figlioletto Francesco, di 2 anni». «E poi», ha aggiunto, «case, scuole, chiese, edifici pubblici: il centro storico e le zone più colpite furono distrutte in pochi secondi azzerando per sempre storie, ricordi, affetti, volti. La macchina dei soccorsi restituì al Paese quella dignità e quell’orgoglio che la tragedia aveva messo a dura prova. Da tutt’Italia ci si mobilitò per aiutare, sostenere, confortare quei connazionali che avevano perso tutto. Una gara di solidarietà alla quale parteciparono anche Stati esteri, fondazioni, organizzazioni internazionali». Per il presidente della Camera, Roberto Fico «l’anniversario dev’essere un richiamo, innanzitutto alle istituzioni e alla politica, a sostenere il percorso di ricostruzione con l’obiettivo del recupero e ripopolamento dei centri storici e il ripristino della loro identità culturale e sociale. E dev’essere l’occasione per lanciare un’azione di prevenzione e adeguamento antisismico, volta anche alla rigenerazione e sostenibilità ambientale dei centri storici».

