Un minuto di silenzio per Ouassim

Ragazzino di dieci anni morto a Luco, l’invito del sindaco nel giorno dell’addio
LUCO DEI MARSI. È il giorno del dolore per la famiglia del piccolo Ouassim Allam, il ragazzino di 10 anni stroncato da un arresto cardiaco mentre giocava a pallone con gli amichetti in piazza a Luco dei Marsi. Il rito funebre, secondo il credo islamico, viene celebrato oggi, alle 11, nella moschea di via Ferrara ad Avezzano alla presenza dell’imam Si Kalid.
«Invito tutti a osservare un minuto di silenzio e raccoglimento nei luoghi di lavoro e in ogni altro posto ci si trovi», dice il sindaco di Luco, Marivera De Rosa, «la nostra comunità perde un suo fiore, tra quelli più belli, quelli che stanno appena sbocciando alla vita. Ci stringiamo forte ai genitori e alla famiglia, saremo tutti idealmente accanto a loro per accompagnare Ouassim nell’ultimo viaggio terreno portandolo per sempre nel nostro cuore».
Mamma Rabha e papà Saadouni lavorano come braccianti agricoli nel Fucino e vivono a Luco da anni. Qui Ouassim frequentava la V elementare della scuola primaria De Amicis. Grande tifoso del Chelsea, squadra inglese, era appassionato di calcio e sognava un giorno di diventare come il suo idolo Thiago Silva. I suoi sogni sono stati cancellati per sempre da un crudele destino. Ouassim era affetto da problemi cardiaci, ma nessuno avrebbe mi potuto immaginare un tale dramma. «Era un fedelissimo dei caldi pomeriggi estivi al campetto», ricorda Antonio Luciani dell’Angizia color fun che gestisce il campetto di calcio di via Gramsci, «adesso non lo vedrò più arrivare al campetto con la t-shirt un po’ abbondante, quasi non curante del caldo estivo: sicuramente proverò un po’ di sconforto che cercherò di trasformare nei ricordi che mai dimenticherò».
«Sinistra italiana si stringe con la comunità di Luco nella perdita del piccolo Ouassim esprimendo condoglianze e vicinanza», sottolinea Gamal Bouchaib, già consigliere aggiunto al Comune dell’Aquila e responsabile sociale e immigrazione sinistra Italiana, «non passa inosservato lo stile delle condoglianze in arabo della sindaca Marivera De Rosa e dell’amministrazione comunale, che ringraziamo, come segno non solo di fratellanza ma di attenzione ai processi di integrazione».
Oltre ai genitori, Ouassim lascia due sorelle di 15 anno e 18 mesi. (f.d.m.)

