Un monumento antifascista per commemorare Milone

CERCHIO. Un monumento alla memoria del partigiano Antonio Milone e di quanti si immolarono per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Sarà inaugurato venerdì 31 alle 11 (non domani come...
CERCHIO. Un monumento alla memoria del partigiano Antonio Milone e di quanti si immolarono per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Sarà inaugurato venerdì 31 alle 11 (non domani come inizialmente previsto) in località Tre ponti, al confine tra Aielli e Cerchio. Alla cerimonia prenderanno parte i sindaci Settimio Santilli (Celano), Enzo Di Natale (Aielli), Gianfranco Tedeschi (Cerchio) e le scolaresche dei tre comuni coinvolti.
L’avvocato Francesco Innocenzi, dell’Anpi Marsica (Associazione partigiani), curerà la ricostruzione storica dell’uccisione del partigiano originario di Celano, fucilato la notte tra il 2 e il 3 giugno del 1944 tra Cerchio e Aielli.
I patrioti delle bande di Aielli Stazione e Ombrone di Celano assaltarono un reparto del battaglione paracadutisti fascisti San Marco, allora alloggiato nella scuola elementare di Aielli. Nel conflitto a fuoco venne ucciso il maresciallo Ignaz, soldato cecoslovacco passato con i partigiani, mentre Antonio Milone rimase gravemente ferito a una gamba. Il giovane partigiano riuscì a nascondersi, mentre altri si dileguarono. La mattina seguente uno spiegamento di soldati tedeschi e repubblichini rastrellò tutta la zona. Milone venne scoperto e condotto dal dottor Tattoni che consigliò di portarlo con urgenza al vicino ospedale di Pescina. Ma qui il povero Milone non arrivò mai. Il suo corpo senza vita fu scoperto la sera del 3 giugno 1944 in località Tre ponti di Cerchio. Il giovane era stato torturato e finito con un colpo di pistola alla nuca. Sul luogo del ritrovamento la madre fece apporre una piccola croce di ferro andata perduta negli anni.
«Quale iscritto all’Anpi e a nome di Remo Milone, figlio Antonio, mi pregio di portare alla vostra attenzione un episodio di lotta antifascista avvenuto nei nostri paesi», ha scritto l’avvocato Innocenzi in una lettera indirizzata ai sindaci di Celano, Aielli e Cerchio, «faccio appello alla vostra sensibilità democratica e antifascista affinché le istituzioni da voi dirette, in collaborazione con la sezione Anpi Marsica, provvedano a riposizionare la croce di ferro unitamente ad una targa o cippo a memoria non solo di Milone Antonio e del maresciallo Ignaz, ma di tutti quei giovani e giovanissimi che sacrificarono la loro vita per la libertà».
Milone fu insignito di numerosi riconoscimenti: il certificato di patriota, il diploma d’onore e la medaglia d’argento al valore partigiano.

