Un negoziante: io perseguitato, ventimila euro di multe in 5 anni

6 Aprile 2023

Il titolare di un’attività di articoli sportivi lungo corso Federico II denuncia la fuga della clientela: «Commercio in ginocchio, qui in centro non viene più nessuno. La situazione è peggiorata coi cantieri»

L’AQUILA. «In 5 anni di attività nel centro storico ho beccato multe per divieto di sosta per quasi 20mila euro».
Si sente “preso di mira” un commerciante aquilano, che vuole presentare un esposto al comando della polizia municipale sul suo caso personale, ma che parla anche a nome degli altri esercenti che hanno scelto di riaprire un’attività nel cuore della città: «Lavorare nel centro dell’Aquila è diventato impossibile», dice Fabrizio Tremante, titolare del negozio di articoli sportivi e per la montagna Survivor, in corso Federico II, «e la situazione è peggiorata con gli ultimi cantieri aperti in piazza Duomo e nella parte alta del corso. Non ci sono parcheggi, e questo è un problema noto, ma poi fioccano le multe, sia ai danni di noi commercianti che ogni mattina dobbiamo alzare le saracinesche dei nostri negozi, sia dei clienti che, per evitare di essere sanzionati, preferiscono fare acquisti in periferia o addirittura in altre città».
Tremante è uno dei 180 titolari di esercizi commerciali che hanno riaperto in centro dopo il sisma del 2009: «Ogni giorno ci raccontiamo le stesse difficoltà», spiega il titolare di Survivor, «ma nessuno ci ascolta. Ci dicono di utilizzare il parcheggio del terminal di Collemaggio, ma il tapis roulant è sempre rotto. Di gente ne gira poca e i fatturati sono in netto calo. Avevo clienti che arrivavano anche da altre località, ma ormai hanno rinunciato. Gli affari vanno bene solo ai titolari di bar e locali per la ristorazione, che aprono dopo le 20, quando i vigili urbani non circolano più e il centro diventa terra di nessuno».
Tremante lancia un appello al sindaco: «Anche a nome dei miei colleghi mi rivolgo all’amministrazione comunale e in particolare al sindaco Pierluigi Biondi», sottolinea il commerciante, «chiedendo di cominciare a fare qualcosa per risolvere la situazione. Intanto, basta con i vigili urbani “sceriffi”, visto che lavoriamo in un cantiere perenne, e rimettere subito in funzione il tapis roulant di Collemaggio. Poi occorre programmare la creazione di aree di sosta a servizio del centro e delle attività commerciali: non più annunci, ma atti concreti».
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