Un nuovo laboratorio in rete per intercettare finanziamenti

SULMONA. Intercettare i finanziamenti e trasformarli in lavoro e servizi per il territorio della Valle Peligna. Nasce sotto questi auspici il nuovo laboratorio targato Cst Lab. L'iniziativa prenderà...
SULMONA. Intercettare i finanziamenti e trasformarli in lavoro e servizi per il territorio della Valle Peligna. Nasce sotto questi auspici il nuovo laboratorio targato Cst Lab. L'iniziativa prenderà il via oggi alle ore 18, con l’apertura al pubblico del nuovo spazio in via dell’Industria 1 a Sulmona. Qui, in un ambiente moderno, realizzato all'interno della palazzina del Consorzio industriale, i diversi professionisti potranno mettere a frutto le proprie conoscenze in un lavoro di raccordo, per puntare sulla progettazione con cui prendere finanziamenti.
«Miriamo a diventare una risorsa affidabile e potente, in grado di realizzare la cooperazione applicata tra professionisti dell’era digitale e del marketing, con gli altri enti che agiscono sul territorio», dice Alfredo Di Primio, responsabile del nuovo progetto, che sin dall’inizio ha visto una stretta collaborazione con Arap e l’Agenzia regionale per l’informatica e la telematica. Soddisfazione anche dal sindaco di Molina Aterno e presidente del Cst, Luigi Fasciani. Tra le frecce nell’arco del nuovo spazio spuntano: l’individuazione dei finanziamenti, sia europei che regionali; la valutazione dell’idea progettuale in merito alle richieste dei bandi; il supporto alla redazione del singolo progetto; rendicontazione e monitoraggio. Tutte attività che possono prevedere il coinvolgimento di imprese ed enti pubblici come i Comuni. In particolare, proprio questi ultimi, che in diversi casi sono a corto di personale, potrebbero trovare nel nuovo spazio un alleato valido per fare progettazione e intercettare finanziamenti. «La formula del lavoro di rete e di gruppo sui singoli bandi è stata sperimentata con successo anche in altri territori. L’auspicio è che proprio il Cst Lab sia in grado di diventare un catalizzatore in questo senso», dice Di Primio.
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