Un nuovo parcheggio da 200 posti a Villa Gioia

8 Giugno 2019

Sta sorgendo nell’area dove è stato demolito l’ex Istituto commerciale De Santis (Lega): l’area a raso servirà tribunale, Comune, Bper e residenti 

L’AQUILA. Un parcheggio a raso per duecento posti auto sta sorgendo nell’area che fino a prima del terremoto ospitava lo storico edificio anni Settanta della scuola superiore Istituto tecnico commerciale “Rendina”.
Demolito a causa dei danni provocati dal terremoto del 6 aprile 2009 e poi da quelli ulteriori con le scosse del 2016 e 2017 del Centro Italia, per l’edificio – dopo accordi tra Provincia e Comune – è arrivata l’ordinanza di demolizione.
I lavori sono andati avanti per alcuni mesi e per ora l’amministrazione ha deciso che l’area sarà destinata alla sosta. Gli spazi potranno contenere duecento posti auto e saranno fondamentali per la zona, visto che a Villa Gioia ci sono gli uffici del Comune e il complesso dove si riunisce il consiglio comunale, ma soprattutto il Palazzo di giustizia e, da qualche giorno, anche la filiale numero 1 della Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper), che per anni ha avuto la sede all’interno dello stesso Palazzo di giustizia, per poi trasferirsi, dopo il sisma 2009, in via Vicentini.
Da non dimenticare, però, che in quella zona e lungo via XX Settembre sono stati ricostruiti o riparati molti palazzi e il parcheggio sarà molto comodo, soprattutto nelle ore serali e notturne, anche per i residenti della zona e del quartiere Banca d’Italia.
«Quella dei parcheggi è un’esigenza molto sentita in città e anche un grande problema, per cui, in attesa di altri progetti, previsti dal Masterplan, l’amministrazione comunale – tanto per ribadire che si guarda più ai fatti che alle promesse – ha deciso di ricavare un parcheggio a raso», sostiene il capogruppo della Lega in consiglio comunle, Francesco De Santis, che ha seguito molto da vicino la vicenda, «che non sarà enorme, ma probabilmente risolutivo per le esigenze di una zona così densamente popolata, sia per i residenti, sia per i servizi, come Comune, tribunale e banca».
L’edificio abbattuto ha visto crescere tanti studenti aquilani: si tratta di una delle strutture scolastiche che si può definire storica senza dubbio. Nata come Istituto Magistrale, poi per un periodo ci si trasferì una parte del Liceo Classico e, infine, è diventato Istituto tecnico commerciale “Luigi Rendina”.
Le ruspe hanno lavorato giorno e notte per demolire prima l’edificio e poi portare via le macerie.
«E devo dire che, forse per la prima volta, trattandosi di una proprietà pubblica e destinata e un uso pubblico, i tempi sono stati rapidissimi», conclude il capogruppo della Lega, De Santis. Ora mancano solo lo strato di asfalto e le strisce per gli stalli. Questione di giorni e il nuovo parcheggio sarà operativo.
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