Un nuovo parcheggio in centro al posto dei palazzi Ater abbattuti

5 Maggio 2021

Scambio tra Comune e azienda proprietaria, che avrà 56 appartamenti dagli acquisti equivalenti Il sindaco Biondi: «In autunno il via ai lavori». Romano (Italia Viva): «Undici milioni per 89 posti auto»

L’AQUILA. Potrebbero iniziare già nel giro di qualche settimana i lavori di demolizione delle case popolari di Porta Leoni, che saranno abbattute per fare spazio a un parcheggio a raso da 100 posti in virtù di una permuta grazie alla quale l’Ater, proprietaria del terreno e degli alloggi, cederà al Comune l’intera area (oltre all’edificio-scuola di via dei Verzieri a Preturo) in cambio di 56 appartamenti ricavati dagli acquisti equivalenti (patrimonio immobiliare valutato complessivamente in 11,6 milioni). Ieri, il sindaco Pierluigi Biondi e il presidente dell’Ater L’Aquila Isidoro Isidori hanno tenuto una conferenza stampa sul posto per suggellare simbolicamente il passaggio di proprietà e illustrare i dettagli del progetto di riqualificazione. Presenti, tra gli altri, i membri del cda dell’azienda, gli assessori regionali Emanuele Imprudente e Guido Quintino Liris, l’architetto Roberto Evangelisti, dirigente del settore Urbanistica, e l’ingegnere Mauro Bellucci, dirigente del settore Opere pubbliche.
ECCO IL PIANO. Complessivamente, i lavori ammontano a 4 milioni e 750mila euro e sono divisi in due lotti. Per il primo, da 1 milione e 380mila euro (importo a base d’asta: quello effettivo sarà inferiore al milione), è già pronto il progetto esecutivo, che prevede sia la demolizione delle palazzine che la realizzazione del parcheggio a raso da circa 100 posti auto. Il secondo, invece, da 3 milioni e 370mila euro circa, è quello che contiene la costruzione di un parcheggio da due piani interrato che ospiterà altri 200 posti auto. In questo caso, però, il progetto deve ancora essere redatto. Le demolizioni inizieranno non appena arriverà il via libera della Soprintendenza, che sta esaminando il progetto vista la vicinanza del complesso Ater alle mura urbiche medievali. «A breve la delibera di giunta che ha definito la permuta approderà in consiglio», spiega Biondi. «Saranno avvisati gli inquilini per recuperare quei pochi beni mobili che ancora si trovano negli edifici, dopodiché si farà l’appalto per la demolizione. Penso che entro l’autunno si potrà dare avvio ai lavori del nuovo parcheggio». Gli ex abitanti delle case popolari, spiega Isidori, saranno ricollocati nei 56 appartamenti che l’Ater ha avuto in permuta dal Comune, dislocati tra via Amiternum, via San Sisto, Pettino, Torrione, via XX Settembre e via Fontesecco.
CRITICHE. Critico nei confronti del progetto di riqualificazione è il capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale, Paolo Romano: «Dev’essere chiara una cosa: la collettività sta pagando ben 11 milioni per 89 posti auto a raso tra le mura storiche e la basilica di San Bernardino. Un parcheggio che verrà realizzato con i 4 milioni del Cipe concessi alla precedente amministrazione solo in virtù del recupero dell’area e per un progetto ben diverso. Un parcheggio che, così com’è stato pensato, ha più il sapore di un escamotage elettorale che quello di ridurre l’effettiva mancanza di parcheggi a servizio del centro storico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA