Un osservatorio marsicano sulla multiculturalità
AVEZZANO. Un osservatorio marsicano sulla multiculturalità. È l’interessante proposta emersa al termine della seconda e intensa giornata di lavori alla Settimana delle Scienze umane in corso di...
AVEZZANO. Un osservatorio marsicano sulla multiculturalità. È l’interessante proposta emersa al termine della seconda e intensa giornata di lavori alla Settimana delle Scienze umane in corso di svolgimento al Liceo Statale “Croce” di Avezzano. Una giornata appunto dedicata all’incontro e al confronto tra le culture, con particolare riferimento alla Marsica, dove ormai la presenza di immigrati ha raggiunto punte rilevanti. Dopo i saluti introduttivi del dirigente scolastico Francesco Gizzi e una breve ed applauditissima esibizione del Trio Cardoso, il seminario – dedicato alle Scienze umane – ha visto confrontarsi padre Daniel Mitilelu, della Diocesi ortodossa romena d’Italia, Parrocchia ortodossa romena (le celebrazioni si tengono ormai da otto anni nella chiesa di San Giuseppe ad Avezzano), Hafiane Mahmoud, musulmano e segretario dell’associazione culturale marsicana “Alkarama” e l’avvocato Adele Fiaschetti, presidente della commissione Pari opportunità del Comune di Avezzano. Moderati dal docente dello stesso istituto Maurizio Cichetti, i lavori hanno permesso di affrontare, da diverse angolature e prospettive, le tematiche di più stringente attualità legate alle possibilità – e insieme agli ostacoli – di un autentico dialogo tra culture diverse. Sono stati in particolare affrontati i temi riguardanti le politiche di integrazione, ma grande risalto è stato anche dato alla complessità dei rapporti tra la società occidentale e quella araba, anche alla luce dei recenti, tragici avvenimenti che hanno scosso l’umanità. È stata, comunque, una feconda occasione di incontro e di maggiore conoscenza, che ha coinvolto i tanti alunni presenti, pronti a rivolgere agli intervenuti interessanti domande. Un momento di particolare impatto emotivo è stato quello che ha visto un nutrito gruppo di alunni stranieri dell’istituto - coordinati dalla docente Fiorenza Sanvito – presentarsi prima nella loro lingua di origine e poi in italiano. Un seminario che ha insomma ribadito come sia essenziale che la scuola sappia sempre più aprirsi al territorio di riferimento.
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