Un pacchetto da 28 milioni per la “città del futuro”

Mobilità, infrastrutture e sport, il Comune bussa alle casse della Regione con tre macro-progetti per la riqualificazione e il rilancio del territorio
AVEZZANO. Mobilità sostenibile, infrastrutture e sport per l’Avezzano del domani. Su questi tre ambiziosi pilastri l’amministrazione comunale vuole fondare la “Città connessa e più vicina al cittadino”. Per questo il sindaco, Gianni Di Pangrazio, ha deciso di bussare alle porte della Regione presentando un ambizioso piano per il rilancio di Avezzano. Si tratta di un progetto da 28 milioni di euro che cambierebbe il volto alla città e darebbe la possibilità a giovani e famiglie di vivere in una comunità eco-sostenibile, attenta alle esigenze di tutti e all’avanguardia.
La Regione Abruzzo sta cercando di recepire idee dal territorio in vista della programmazione 2021-2027 e per questo l’amministrazione comunale di Avezzano ha messo subito al lavoro i tecnici per preparare tre macro-progetti da presentare all’Emiciclo. Nella “Città connessa e più vicina al cittadino” troviamo il miglioramento delle infrastrutture stradali – come la Strada Circonfucense, via Nuova e via Sant’Andrea – ma anche delle connessioni alla rete, della mobilità sostenibile e del bike sharing. Non mancano il completamento dell’Aia dei Musei e la realizzazione di una nuova pista ciclabile di collegamento da via Nuova al parcheggio della piscina. Lo sport ha un importante ruolo e per questo Di Pangrazio e i suoi vogliono captare fondi per la realizzazione del palazzetto e della foresteria nella “cittadella dello sport” nella zona della Pineta delle Tre conche.
Un tassello fondamentale per una città più vivibile è il potenziamento delle infrastrutture. Nel progetto della “Avezzano del domani” troviamo infatti il recupero dell’edificio comunale per il centro controllo e digitalizzazione, il completamento del nuovo municipio, la realizzazione della biblioteca per assicurare al quartiere un punto di aggregazione culturale e sociale, la creazione di un sistema di gestione delle acque bianche con un nuovo collettore della lunghezza di tre chilometri.
«Abbiamo colmato una lacuna», ha dichiarato il sindaco Di Pangrazio, «premendo l’acceleratore su un progetto dettagliato, ambizioso e innovativo. Non c’era nulla di simile in Regione e Avezzano rischiava di non avere la sua visione di città concretizzata in proposte immediatamente finanziabili. Anche grazie al lavoro degli uffici tecnici, oggi è chiaro cosa vogliamo e in quanto tempo possiamo realizzarlo. Continuiamo a lavorare per una città moderna, rispettosa dell’ambiente, digitalizzata e interconnessa». I progetti sono già “pronti per l’uso”, cioè idonei a essere immediatamente finanziati e realizzati con significativi interventi di riqualificazione, ristrutturazione e costruzione ex novo di infrastrutture e immobili comunali.
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