Un parassita sta distruggendo le piante

15 Settembre 2019

L’ex vicesindaco Presutti: «Occorre un intervento urgente anche per la pulizia. Ieri a un addetto ho prestato il rastrello»

AVEZZANO. Siepi di bosso di piazza Torlonia attaccati dalla piralide. Nel parco verde della città, dove ieri è spuntato un addetto alle pulizie sprovvisto anche degli attrezzi da lavoro, avanza una nuova minaccia che sta distruggendo le piantine: il parassita asiatico.
«Qui la questione dello stop alle pulizie nelle aree verdi, ridotte a mal partito in una settimana», afferma l’ex vicesindaco con delega all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «non è l’unico problema che minaccia il gioiello verde della città, visto che le siepi sono state attaccate da tempo dalla piralide». Le larve del parassita si sviluppano nutrendosi delle foglie dell’arbusto. Per stoppare l’assalto, prima che completi l’opera distruttiva, è necessario correre ai ripari al più presto. «La situazione è preoccupante», aggiunge Presutti, «non solo per lo stop alle pulizie del parco, fino alla scorsa settimana affidate a una cooperativa, che non possono essere coperte da un intervento sporadico, oltretutto di un operatore senza neanche gli attrezzi per pulire. Gli ho prestato un rastrello per raccogliere cartacce, bottiglie e pattume accumulato sotto le panchine nel parco giochi, dove giocano i bambini».
Quell’intervento tampone, quindi, non ha certo risolto il serio problema delle pulizie in piazza Torlonia, tanto più che l’incaricato una tantum svolge lavori socialmente utili per un giorno alla settimana. Urge, quindi, riattivare il servizio, così come adottare tutte le misure per contrastare il parassita. «Ho informato più volte il responsabile di settore della presenza del parassita», prosegue l’ex vicesindaco, «ma finora è stato come gridare nel deserto: l’allarme si è perso nel vuoto, mentre l’effetto è sempre più visibile sulle siepi». Al Comune il compito di salvaguardare quel bene pubblico riqualificato meno di un anno fa con un investimento di 350mila euro.
«Se continua questo andazzo», conclude Presutti, «gli sforzi dell’amministrazione e il notevole impegno economico per la riqualificazione e valorizzazione del parco di piazza Torlonia saranno stati vani. Ed è facile prevedere il finale se non si cambia registro, sia in termini di tutela del parco che di controlli mirati a contrastare quegli incivili che non rispettano nulla: nel giro di poco tempo tornerà come prima, quando, i ritrovamenti di coltelli e sostanze stupefacenti nascosti nelle siepi lo testimoniano, era terreno fertile del malaffare. Va riattivato il servizio di pulizia in tutte le aree verdi della città, assicurato un controllo incisivo e visibile, e messo in atto un intervento di contrasto del parassita».
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