Un parcheggio con 30 posti all’ex Pacilli

30 Giugno 2019

La proposta domani in consiglio comunale. Il progetto prevede pensiline e ricariche per le automobili elettriche

L’AQUILA. Domani, a partire dalle 9, il consiglio comunale discuterà alcune proposte di deliberazione riguardanti questioni urbanistiche. Tra di esse una “variante per trasformare una zona per attrezzature culturali a zona per attrezzature tecniche”. L'area si trova in piazza Santa Maria di Bagno (dietro l’ex palazzo della prefettura). Si tratta, in particolare, dell’ex deposito della ditta Pacilli. Chi ha una certa età ricorda che era la società di trasporto che serviva il territorio aquilano prima della nascita delle società pubbliche (Arpa, oggi Tua, e Asm, che inizialmente gestiva anche la raccolta rifiuti e che oggi, dopo lo scorporo, avvenuto nel 2000, si chiama Ama), nascita che risale agli anni Settanta del secolo scorso. La variante si è resa necessaria perché un privato ha proposto la realizzazione di un parcheggio per complessivi 30 posti auto. «In piazza Santa Maria di Bagno», è scritto nella delibera di giunta che domani approda in consiglio, «prospiciente via San Francesco di Paola, insiste un’area di proprietà della società Abruzzo Servizi di Andrea Di Carlofelice, destinata, dal vigente Piano regolatore ad attrezzature generali culturali. La società ha presentato istanza per realizzare, nella porzione di suolo di sua proprietà, una struttura destinata a parcheggio, con un piano totalmente interrato organizzato per 16 posti auto, accessibile da via San Francesco di Paola a mezzo di rampa e di parcheggio a raso sovrastante per ulteriori 14 posti auto, coperti da pensiline munite di pannelli fotovoltaici integrati nelle stesse. La struttura sarà completata da colonnine per la ricarica di auto elettriche e accumulatori di energia derivante dai moduli fotovoltaici in grado di assicurare sia la gestione degli accessi con sistemi automatizzati che gli impianti di illuminazione e di allarme. Il richiedente per l’intervento ha ottenuto ammissione a finanziamento per 120.215 euro a valere sul bando “Fare Centro”; «l’opera» continua la delibera, «è qualificabile quale infrastruttura che migliora la fluidità del traffico, liberando le strade dai veicoli in sosta in modo da destinarle al loro transito e favorisce il decongestionamento del centro storico contribuendo a migliorare la vivibilità riqualificando e restituendo spazi alla collettività e migliorandone la qualità d’uso. La zona è in centro storico, prossima a cospicui attrattori di traffico, collegata a strada di scorrimento urbano (via XX Settembre, ndr); l’area individuata corrisponde al deposito, inutilizzato da decenni, della società di trasporti “Pacilli”, per cui l’intervento si configura anche ai fini del recupero di uno spazio urbano inutilizzato. L’attuale destinazione urbanistica non è compatibile con la realizzazione dell’opera richiesta e per questo è necessario procedere, stante l’interesse pubblico alla realizzazione, ad attribuire destinazione coerente con l’intervento proposto e cioè “zona per attrezzature tecniche”. La proposta arriva domani in consiglio comunale che è il solo competente a operare scelte in materia.
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