Un parcheggio nello spazio del “Dopo di noi”

4 Ottobre 2021

Prosperococco: il Comune dica dove sono i soldi raccolti da Perrotti per il progetto dedicato ai disabili

L’AQUILA. Che fine ha fatto il progetto “Dopo di noi” a cui aveva lavorato, anni fa, il consigliere comunale Adriano Perrotti? Se lo chiedono in molti, soprattutto dopo il post di Massimo Prosperococco con il quale è stato evidenziato che al posto della palestra di via Antinori, che avrebbe dovuto ospitare la struttura, è invece sorto un parcheggio, anche se con un cartello che ne indica la provvisorietà.
«Dove c’era un meraviglioso sogno da realizzare, ora c’è bruttezza, asfalto e cemento», dice Prosperococco. Il progetto del “Dopo di noi”, uno spazio attrezzato per persone diversamente abili che dopo la morte dei genitori non avrebbero più chi può accudirli, era una delle cose a cui Adriano Perrotti, ex consigliere comunale bloccato da anni su una sedia a rotelle a causa di un incidente con la moto, teneva di più. Alcuni anni dopo il sisma del 2009 era arrivato a un passo dalla sua realizzazione. Poi il Covid che ha strappato Adriano ai familiari e alla sua città, e ha forse messo la parola fine a quel progetto. Forse. Perché in tanti si stanno chiedendo che fine abbiano fatto i fondi raccolti da Perrotti, che subito dopo il sisma era riuscito a mettere insieme per il progetto contributi e donazioni per 4,3 milioni di euro, nonché la concessione di un’area da parte del Comune. «Un progetto meraviglioso», come ricordano il consigliere comunale Stefano Palumbo e Anna Rita Felici, dell’Aptdh onlus.
«C’era l’idea di realizzare il progetto a Pagliare di Sassa», scrive Prosperococco, «poi per la mancanza di visione di una città del futuro, l’iter era stato coscientemente affossato. I fondi raccolti da Adriano sono stati a mano a mano ritirati da chi li aveva messi a disposizione. Quelli rimasti sono stati in parte utilizzati per realizzare il parco giochi inclusivo in viale Rendina. I restanti 1,2 milioni stanziati dalla Protezione civile sono rimasti nelle casse del Comune. Successivamente al “Dopo di noi” è stata destinata la palestra comunale di via Antinori, con annessi spazi comunali dell’edificio adiacente da demolire e ricostruire. Ma al posto di quel progetto bellissimo e moderno», denuncia ancora Prosperococco, «ora è nato un triste parcheggio per una manciata di auto. In questa città le auto comandano anche sulle politiche sociali, i più deboli, i disabili diventano inutili e insignificanti. Provo amarezza e tristezza per un sogno sepolto sotto l’asfalto. Ora vi chiedo solo un’ultima cosa. Dove sono finiti i soldi della Protezione civile raccolti da Adriano? Si tratta di 1,2 milioni di euro che devono essere restituiti al suo sogno, al nostro sogno, lo dovete alla sua memoria e alla città». (r.p.)
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