«Un parcheggio per la chiesa della Torretta»

Petizione al Comune con cento firme da parte dei residenti «Viabilità pericolosa, da sette mesi aspettiamo la risposta»
L’AQUILA. «Viabilità pericolosa nella zona della Torretta. Il Comune conosce il problema, ma da sette mesi non dà risposte».
La denuncia arriva da un gruppo di residenti nell’area che ricomprende via Matteo da Leonessa, via Cappadocia, via Abruzzo, via Celano, via dei Ciocca, via Ateleta, via Scuola della Torretta e via del Torcituro. Secondo i cittadini, che hanno inviato la petizione con cento firme al Comune, «esiste nella zona una situazione di pericolo e di disagio che si vive quotidianamente nella zona più vicina alla chiesa di San Mario, completamente priva di parcheggio pubblico. In occasione delle celebrazioni, soprattutto quelle più partecipate come i funerali e i matrimoni, e in ogni caso il sabato sera e la domenica mattina, chi partecipa alle funzioni è costretto a lasciare le auto in sosta lungo la strada che, in ragione della limitata larghezza e dell’assenza di spazi laterali, diviene difficilmente percorribile soprattutto nel caso in cui si incrocino due vetture con sensi di marcia opposti».
«Da tale situazione», proseguono i residenti nella zona, «derivano frequenti piccoli incidenti, finora fortunatamente senza gravi conseguenze, e spesso la chiusura degli accessi privati alle abitazioni, con la polizia municipale continuamente sollecitata a intervenire».
La richiesta dei cittadini al sindaco Pierluigi Biondi è quella di adoperarsi affinché, «nelle immediate vicinanze della chiesa parrocchiale, venga individuata un’area da destinare a parcheggio pubblico, nella quale possano essere lasciate in sosta le automobili di coloro che partecipano alle funzioni religiose, per almeno 20-30 posti auto». La petizione è datata 31 ottobre 2017 ed è stata depositata alla segreteria del sindaco il 27 novembre 2017. «Alcuni di noi», concludono i firmatari dell’istanza, «sono andati nei vari assessorati per avere notizie ricevendo assicurazione che il problema era in “cabina di regia” e presto si sarebbe avuta la soluzione a quanto esposto. Sono trascorsi ben 7 mesi: tutto è ancora fermo e non si hanno notizie. In particolare, non sappiamo più chi, dell’amministrazione, possa essere l’interlocutore».(e.n.)
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