«Un parcheggio sotto il ponte Belvedere»

17 Febbraio 2019

L’architetto Pecilli: lo abbiamo proposto come Comitato di via Fontesecco, visto che la gente ha paura e vuole andare via

L’AQUILA. Un parcheggio multipano con il sistema automatico di risalita delle automobili.
È quanto torna a proporre il Comitato del centro storico di via Fontesecco, San Domenico, via Sallustio, per l’edificio sotto il ponte di Belvedere e quello a fianco, demolito da oltre un anno e dove i lavori di ricostruzione non sono mai iniziati. Sul problema ponte di Belvedere è sceso l’oblìo.
«La nostra proposta, in maniera articolata, l’abbiamo illustrata durante l’assemblea che si è tenuta lo scorso settembre proprio nel cortile del palazzo sotto il ponte di Belvedere, che l’assessore e vicesindaco Guido Liris aveva proposto di abbattere», afferma l’architetto Pietro Pecilli, che a Fontesecco ha lo studio professionale. «Da allora, però, non si è saputo più nulla. Anche perché molte persone che abitano nel palazzo sotto il ponte, vorrebbero andare via. Allora perché non fare nell’area parcheggi, che nel centro storico sono indispensabili?».
Liris aveva ventilato anche l’ipotesi di un eventuale rimborso (o incentivo) ai residenti del palazzo, disposti a trasferirsi in un altro appartamento.
«Il Comune ne ha tanti in centro storico, vuoti, derivanti dagli scambi con le abitazioni equivalenti. Non capiamo», dicono alcuni residenti, «perché non si riesca a concretizzare la cosa. Da un lato il Comune ci tranquillizza, dicendo che il ponte è sicuro e non ci sono problemi (anche se sono previsti due milioni di euro per rifare la campata in acciaio, ndr), dall’altra, però, chiediamo perché nel nostro palazzo non ci trasferiscono gli uffici comunali, visto che non ci sono pericoli». La palazzina, che risale agli anni Trenta, non è stata danneggiata dal sisma del 2009, ma l’allarme è scattato dopo la tragedia del ponte Morandi, a Genova. L’assessore Liris aveva proposto l’abbattimento della palazzina, che sorge proprio sotto il ponte. Anzi, il ponte, che invece è degli anni Sessanta, gli è stato costruito sopra.
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