Un parco giochi in ricordo del maresciallo Lattanzio morto a Nassiriya nel 2006

15 Novembre 2023

Commovente cerimonia a Sulmona con picchetto d’onore dell’Arma Il sindaco Di Piero: «Un esempio, abbiamo il dovere della memoria»

SULMONA. È sempre vivo il ricordo di Franco Lattanzio, il maresciallo dei carabinieri di Pacentro vittima di un attentato terroristico a Nassiriya, in Iraq, nel 2006. A lui è stato intitolato il parco giochi di via Sallustio a Sulmona, in una cerimonia svoltasi ieri mattina alla presenza di autorità civili e militari. Un momento di commozione è stato lo scoprimento della targa, con apposto il nome del maresciallo Lattanzio, accompagnato dal tributo del picchetto d'onore dei carabinieri e dagli squilli di tromba che hanno intonato il “silenzio”.
17 ANNI FA L'ATTENTATO
La memoria è tornata al tragico evento di 17 anni fa. La mattina del 27 aprile 2006 un convoglio formato da quattro mezzi dei carabinieri partì per raggiungere l'ufficio provinciale di polizia irachena. Il secondo veicolo della colonna passò su un ordigno posto nel centro della carreggiata. Si sprigionò una fiammata che causò la morte istantanea per shock termico di Franco Lattanzio e di altri due dei cinque militari presenti a bordo.
IL RICORDO DEL FRATELLO TONINO
«Franco era andato in Iraq per portare pace e per educare le persone, pur sapendo di andare incontro a rischi. Per ricordarlo abbiamo scelto questo parco frequentato dai bambini, che rappresentano il futuro dell'Italia». Sono le parole del fratello di Franco Lattanzio, Tonino, che ha scoperto la targa unitamente alle istituzioni. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco, Gianfranco Di Piero, il presidente del consiglio comunale, Cristiano Gerosolimo, il vicesindaco di Pacentro, Franco Pennelli, il consigliere regionale, Marianna Scoccia, mentre l'Arma era rappresentata dal comandante della legione Abruzzo-Molise, Antonino Neosi, da quello provinciale, Nicola Mirante, e della compagnia di Sulmona, Toni Di Giosia, oltre alle associazioni dei carabinieri in congedo.
IL DOVERE DELLA MEMORIA
«Una cerimonia che ci consente di unire questo spazio, adiacente alla caserma dei carabinieri e al commissariato, alla memoria del figlio di questa nostra terra, fulgido esempio di eroismo. Abbiamo il dovere della memoria», ha detto il sindaco Di Piero. «È necessario far capire alle nuove generazioni il significato di queste storie, perché capiscano gli errori commessi dall'uomo con guerre e attentati, affinché si ingeneri nella collettività una pace sociale», ha detto il generale di brigata Antonino Neosi, originario di Raiano.
IL MESSAGGIO DEI BAMBINI
Significativa la presenza degli alunni delle scuole primarie cittadine che hanno letto alcuni pensieri dedicati a Lattanzio: «In questo spazio pieno di giochi si crea un luogo magico. Vogliamo immaginare il maresciallo non più in un campo di guerra ma in una delle panchine, vegliando su di noi».
ITER PER L'INTITOLAZIONE
Le procedure per l'intitolazione dell’area verde al maresciallo Lattanzio vennero avviate dal consigliere comunale, Vittorio Masci, e da Alberto Di Giandomenico, esponente locale di centrodestra. «Una promessa fatta alla famiglia Lattanzio», afferma Di Giandomenico, «faremo la stessa cosa per ricordare l'appuntato dei carabinieri, Emanuele Anzini, morto nel 2019 in provincia di Bergamo. A breve formalizzeremo la richiesta per dedicargli uno spazio pubblico».
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