«Un piano per ricostruire tutte le scuole aquilane»

Annuncio del ministro Bussetti: ci saranno incontri tra governo e Regione Elogi all’Ateneo: gli studenti sono aumentati grazie al buon lavoro svolto
L’AQUILA. «Un piano per la ricostruzione delle scuole aquilane»: sarà il risultato del ciclo di incontri tra Regione e governo che prenderà il via la prossima settimana. Parola del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, intervenuto, nella sala ipogea del Consiglio regionale, a un convegno organizzato dall’Ufficio scolastico regionale (Usr), nell’ambito di un progetto del Miur. L’incontro è stato preceduto dalla presentazione della “pietra del ricordo” progettata dal liceo Artistico del capoluogo, in memoria degli studenti, dei docenti e del personale scolastico vittime del terremoto. Tra gli interventi, quelli del presidente della Regione, Marco Marsilio e della direttrice generale dell’Usr, Antonella Tozza.
SCUOLE ABBANDONATE. «È stato fatto tanto su questo territorio ma le scuole le hanno abbandonate»,ha detto Bussetti, «devono ancora essere ricostruite. Non voglio polemizzare con chi c’è stato prima: sono abituato ad affrontare i problemi partendo dagli aspetti positivi e dalle potenzialità. Avete un nuovo governatore. La prossima settimana ci vedremo per preparare il piano per il rilancio delle scuole di questo territorio. Bisogna ridare forza alla scuola e all’università e far sì che questa parte dell’Abruzzo diventi ancora più attrattiva per chi viene da fuori. È questo il nostro obiettivo».
L’ESEMPIO. Rispetto al ruolo della scuola e dell’Università nel processo di ricostruzione, Bussetti ha affermato: «Le istituzioni scolastiche hanno avuto un ruolo chiave nel post-sisma e sono fondamentali per il rilancio del territorio perché danno senso di identità e appartenenza. Il lavoro svolto dall’Università dell’Aquila sta già dando i primi risultati: gli studenti, anche quelli provenienti da altre città italiane, sono in aumento. Questo è segno della qualità dell’offerta didattica dell’Ateneo aquilano». E ancora: «Interpelleremo tutti i direttori dei vari dipartimenti perché è fondamentale capire le loro necessità e far sentire la nostra vicinanza di istituzioni».
RESILIENZA. Al ministro ha fatto eco il neo presidente della Regione: «Il mondo della scuola in questa città è stato un esempio virtuoso di resilienza. Nello scenario apocalittico del terremoto il ministero e l’Usr, i dirigenti scolastici e i docenti tutti hanno svolto un ruolo di una importanza estrema, consentendo la prosecuzione dell’anno scolastico in condizioni molto difficili».
LE CERTIFICAZIONI. Il ministro ha annunciato anche finanziamenti per le certificazioni sulla sicurezza delle scuole, che tanto hanno fatto discutere la città. «È assurdo che un genitore saluti un figlio la mattina, gli dia un bacio in fronte e poi non lo veda più», ha continuato il ministro, «non deve più accadere. In Italia abbiamo 40mila edifici: quasi il 70% è privo di certificazione sicurezza. Parliamo di sistemi antincendio, valutazione dei rischi, impianti di messa a norma (impianti elettrici). Abbiamo già destinato 7 miliardi ai Comuni di tutta Italia e lavoriamo anche su altre zone a rischio sismico».
NUOVI POSTI. Bussetti ha annunciato la prossima pubblicazione del bando per un nuovo concorso insegnanti. «Da 10mila posti siamo riusciti ad ottenerne 16mila per Infanzia e Primaria. Siamo anche pronti alla preparazione del bando per la Secondaria».
MEDAGLIA. Al termine del convegno, l’ex sindaco Massimo Cialente ha diffuso una comunicazione in cui ha annunciato che Giovanna Boda (ex direttrice dell’Usr, oggi direttore generale del Miur) «ha assicurato che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto il mio modesto suggerimento di conferire alla scuola abruzzese la medaglia d’oro per i meriti dell’Istruzione».
UDS. «Solo parole e niente fatti da parte della politici» secondo l’Unione degli studenti . «In questa occasione», dicono, «abbiamo assistito alla trasformazione di questa città in una passerella. Siamo stanchi di promesse con la consapevolezza che queste non verranno attuate».
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