Un prelato superstar per la statua dedicata a Ratzinger

3 Ottobre 2016

Monumento collocato dietro la cattedrale di San Panfilo Alla cerimonia padre Georg e una delegazione di Burghausen

SULMONA. È stata inaugurata ieri mattina, alla presenza di monsignor Georg Gaenswein, segretario del Papa emerito Joseph Ratzinger, la statua commemorativa della visita che Benedetto XVI fece a Sulmona il 4 luglio del 2010. Una cerimonia sobria e semplice alla quale hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il primo cittadino di Burghausen, Hans Stadl, una rappresentanza della Giostra cavalleresca, le due Confraternite insieme a una nutrita rappresentanza della cittadina bavarese, gemellata con Sulmona, che dista soli cinque chilometri da Marktl, paese natale del Papa tedesco. Dalla Germania, infatti, è arrivata la maggior parte della somma, circa 20mila euro, utilizzata per la realizzazione del monumento. Dopo una breve processione partita dal piazzale della cattedrale di San Panfilo, il corteo si è fermato nei pressi della rotonda di via Pescara posizionandosi davanti alla piccola aiuola dove è stata collocata la statua commemorativa, scoperta da due figuranti del Borgo di San Panfilo, tra i promotori dell’iniziativa. L’idea della statua in bronzo, per celebrare la visita di Papa Ratzinger, è nata su iniziativa del vescovo Angelo Spina e portata avanti dal comitato civico guidato dal presidente della Giostra Domenico Taglieri e composto da cittadini e soci del Borgo San Panfilo.

La statua è stata realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, su calco di quella in legno scolpita dall’artista Edoardo Ferrari di Brescia e collocata su un piedistallo con la pietra del Morrone, per sottolineare il legame tra Benedetto XVI e Celestino V, nel punto dove Fra’ Pietro da Morrone guarì una donna gravemente malata. L’iniziativa di posizionare la statua di un Papa ancora in vita è stata però contestata dall’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar), che ne hanno chiesto la rimozione, inviando una richiesta di accesso agli atti al Comune di Sulmona, che ne ha autorizzato la collocazione su suolo pubblico all’ingresso della città. Sollecitato, a tal proposito, anche l'intervento del prefetto dell'Aquila. Gli atei e gli agnostici contestano il fatto che la scelta non sia stata condivisa con l’intera cittadinanza, ma sia rimasta segreta fino alla vigilia dell’inaugurazione. Motivo che li ha spinti ad annunciare il ricorso alle vie legali.

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