Un progetto per ripopolare i paesi

17 Aprile 2019

Capofila Lecce nei Marsi. Il sindaco: ci sono 7,5 milioni da governo e Regione per dotare le aree di molti servizi

AVEZZANO. Gran parte della Regione Abruzzo è caratterizzata da aree interne. Esse, pur essendo dotate di notevoli risorse ambientali e culturali, non sono in grado, purtroppo, di garantire ai residenti i servizi essenziali, come l'istruzione, la salute, il trasporto e la comunicazione digitale. Da qui il lo spopolamento, l'invecchiamento demografico, la diminuzione dell'occupazione e dell'utilizzo del territorio e il degrado del patrimonio artistico e paesaggistico.
Per arginare questa situazione, la Regione – nell'ambito della strategia nazionale per le aree interne(Snai), che ha come obiettivo la promozione dello sviluppo sociale ed economico e l'incremento dei servizi essenziali di cittadinanza nelle aree interne di tutto il Paese – ha individuato cinque aree: Basso Sangro-Trigno, Val Fino-Vestina, Gran Sasso-Subequana, Basso Sangro-Trigno e Valle del Giovenco-Valle Roveto-Vallellonga. In totale per l'Abruzzo sono coinvolti 103 comuni, con una popolazione di circa 116.000 abitanti. L’area Interna Valle del Giovenco-Valle Roveto-Vallelonga è costituita da 12 comuni (Balsorano, Bisegna, Civita d’Antino, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Villavallelonga). Comune capofila è Lecce nei Marsi e il sindaco, Gianluca De Angelis, è il referente dell'area, che ha avviato da alcuni mesi un processo di progettazione che ha coinvolto numerosi attori del territorio. Intanto i consigli comunali stanno procedendo all'approvazione della convenzione per attuare il programma in forma unitaria. Qualche giorno fa è stata inviata alla presidenza del Consiglio il documento preliminare. Per questa mattina la coordinatrice del progetto, Sabrina Lucatelli, ha convocato a Roma il sindaco De Angelis, insieme agli altri referenti delle 72 aree interne d'Italia. A De Angelis la Lucatelli ha fatto sapere, informalmente, che il «documento preliminare di strategia», relativo all'area Valle del Giovenco-Valle Roveto-Vallelonga» ha avuto l'ok dal Dipartimento della Coesione. Dunque si potrà subito passere alla progettazione esecutiva. «Gli ambiti di intervento», preannuncia De Angelis, «saranno l'istruzione, la sanità, la mobilità e lo sviluppo del territorio, attraverso la promozione del turismo e la valorizzazione delle risorse locali». Il progetto, se attuato, oltre a bloccare lo spopolamento che rischia di trasformare piccoli agglomerati urbani in paesi fantasma, come in qualche comune è già avvenuto, consentirà alle popolazioni della Valle del Giovenco, della Vallelonga e della Valle Roveto, che il prosciugamento del lago aveva separato, di tornare uniti e programmare insieme il proprio futuro. Potranno usufruire di risorse per 7,5 milioni.
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