Un protocollo per far vivere i piccoli centri montani

17 Aprile 2018

COCULLO. Salvare i piccoli comuni montani dallo spopolamento e tutelare le loro tradizioni secolari. La scommessa fatta propria dal Comune di Cocullo prevede la realizzazione di una “Carta d’intenti”...

COCULLO. Salvare i piccoli comuni montani dallo spopolamento e tutelare le loro tradizioni secolari. La scommessa fatta propria dal Comune di Cocullo prevede la realizzazione di una “Carta d’intenti” da presentare al governo. La firma del documento è prevista il 28 aprile alle 10 nella sala consiliare. La cerimonia sarà “condita” da un convegno sul tema “Piccole comunità e piccoli comuni d’Italia, un progetto di salvaguardia”. Tra le frecce nell’arco del Comune di Cocullo anche la candidatura a patrimonio dell’Unesco della festa di San Domenico e del rito dei serpari. «Siamo alle prese con una serie di cambiamenti», ha detto il sindaco Sandro Chiocchio, «che stanno spingendo tanti piccoli comuni italiani verso l’abbandono più totale. In questo quadro, la candidatura a patrimonio dell’Unesco si pone come atto teso a dare visibilità a questa problematica, in modo da richiedere interventi concreti per la salvaguardia del grande patrimonio culturale che caratterizza tutti i borghi dell’Appennino centrale». Al convegno prenderanno parte amministratori e rappresentanti istituzionali per fare il punto sulle iniziative da mettere in cantiere per fermare lo spopolamento. (f.c.)
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