Un pupazzetto della Juve per salutare Remo

11 Dicembre 2019

Folla ai funerali dell’autista morto in Austria, commossi anche gli ex colleghi della penitenziaria

SULMONA. La chiesa di Cristo Re stracolma di fedeli e il dolore dei figli e della ex moglie ad accompagnare il loro caro nel suo ultimo viaggio. Si sono svolti sotto una pioggia battente i funerali di Remo Di Marco, l’autista sulmonese di 63 anni morto la settimana scorsa in Austria a bordo del pullman che stava accompagnando 50 turisti di Pescocostanzo ai mercatini di Innsbruck. Sulla bara la sua foto ornata dai fiori, un pupazzetto bianconero della Juventus, la squadra del cuore, e la sua maglia da arbitro di calcio, la sua grande passione. Poco più in là un picchetto di ex poliziotti penitenziari, colleghi di lavoro di Remo, prima di congedarsi dal corpo. A celebrare il rito funebre don Giovanni Molinaro che nella sua omelia ha ricordato la figura dell’uomo e del padre di famiglia, attaccato al suo lavoro e sempre cortese e disponibile con tutti.
«È nella logica della natura umana vivere e morire», ha detto il parroco della parrocchia retta dai salesiani rivolto ai familiari e a tutti i presenti, «è nella logica di Dio ridarti la vita per sempre. In questo momento di dolore dovete aprirvi alla speranza perché Remo è nel regno dei cieli e già prega per voi». Uscendo dalla chiesa, alcuni degli amici più intimi ed ex colleghi, hanno ricordato la cordialità e il buonumore che Remo Di Marco portava ovunque e la gentilezza dimostrata sempre verso tutti. Sui social sono apparse testimonianze di persone che hanno avuto modo di conoscerlo quando guidava il pullman, molto socievole e sempre pronto a soddisfare qualsiasi necessità dei viaggiatori: «Una tragica fatalità lo ha voluto portare via per sempre alla famiglia e agli amici». Nel momento in cui il pullman è finito contro un mezzo pesante che lo precedeva, Di Marco aveva appena lasciato il posto di guida avendo avvertito sintomi di stanchezza sedendosi accanto al collega passato alla guida del mezzo. Fino al fatale incidente.
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