Un quartiere ostaggio di disperati e spacciatori

27 Agosto 2019

I residenti: «Qui solo occupazioni e degrado, sulla vicenda è calato il silenzio» Segnalazione della polizia locale al Comune. Edificio a rischio crollo

AVEZZANO. Quando si arriva in via Toscana la prima cosa che si nota è l’edificio fantasma che una volta ospitava la casa di riposo. Ingressi principali murati, giardino abbandonato e sigilli ai cancelli. Una struttura che ha cambiato profondamente la zona residenziale, trasformata in un quartiere in trappola tra abusivismo e degrado. Coi residenti esasperati che chiedono soltanto «di tornare alla normalità», prima che la casa di riposo San Giuseppe diventasse un ritrovo di criminali, sbandati e tossicodipendenti, rifugio di clandestini e immigrati.
Gli abitanti della zona si sentono «ostaggio del degrado» soprattutto da quando, su questa vicenda, «è calato di nuovo il silenzio». La struttura, più volte al centro delle cronache perché divenuta luogo di spaccio e ricovero per abusivi, spesso anche protagonisti di sanguinose risse, è l’emblema dell’abbandono. Anche i blocchi di cemento a murare gli ingressi non hanno fermato gli intrusi che passando dalle finestre aggirano l’ostacolo. E così la storia dell’ex casa di riposo San Giuseppe si ripete. L’ultima irruzione dei carabinieri e della polizia locale all’interno della struttura è solo la chiusura di un capitolo, in attesa di quello nuovo. Entrando nello stabile si viene avvolti da un odore insopportabile. Basta salire le scale e arrivare al primo piano per trovare materassi sistemati nelle camerette che una volta erano degli anziani ospiti della struttura, sedie utilizzate come comodini, avanzi di cibo nelle stanze e addirittura un altarino per la preghiera musulmana. Facendo qualche passo verso l’ala che si affaccia sul retro spunta una sala ricreazione, con sedie in circolo, per parlare, socializzare o altro. Delle persone, però, nessuna traccia. All’arrivo delle forze dell’ordine la struttura era vuota. Nei giorni scorsi, secondo il racconto dei residenti, l’ennesimo gruppo di persone si era intrufolato irregolarmente nella struttura, sistemandosi in un vero e proprio accampamento di fortuna. «Abbiamo capito che erano ritornati», racconta uno degli inquilini del palazzo adiacente, «perché è ricominciato il viavai di stranieri. Per ogni varco murato, se ne aprono altri due. Presto torneranno e non saranno questi stratagemmi a fermarli, perché una struttura abbandonata al degrado sarà sempre meta di disperati». L’ex casa di riposo versa in uno stato di abbandono e l’immobile del Comune, chiuso per il bassissimo coefficiente sismico, con il passare del tempo va in costante decadenza. Si temono anche crolli. «Nell’ultimo blitz», spiega il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari, «abbiamo constatato una nuova incursione e come organi di polizia, insieme ai carabinieri, abbiamo segnalato la situazione agli organi e agli uffici di competenza. Ora il problema è il deterioramento strutturale».
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