Un questionario sui cattivi odori

10 Novembre 2019

Carsoli, fornite ai residenti schede di segnalazione sul fenomeno. Nazzarro: «L’attenzione resta alta»

CARSOLI. A che cosa somiglia di più il cattivo odore percepito da tempo nella Piana del Cavaliere? A uova marce o cipolla in decomposizione? Sono queste alcune delle domande presenti nel questionario che volontariamente ogni cittadino può compilare per contribuire a risolvere il problema del fetore avvertito ormai da mesi in tutta la Piana del Cavaliere.
Dopo l’incontro con l’Arta di metà ottobre, le amministrazioni comunali di Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte hanno proseguito con le attività volte a fare chiarezza sui nauseabondi odori. In particolare, oltre all’installazione delle due centraline per monitorare l’aria nel nucleo industriale di Carsoli-Oricola, sono state messe a disposizione dei cittadini delle schede di segnalazione da riempire settimanalmente e consegnare poi al Comune di riferimento.
Nel modulo, che può essere scaricato dal sito del comune di Carsoli, si chiede il nome e cognome del segnalatore, l’indirizzo della postazione in cui si rileva la molestia olfattiva e poi la data, l’ora, l’inizio e la fine della molestia.
Inoltre, viene chiesto al cittadino di precisare l’intensità dell’odore percepito e se questo è più simile a delle uova marce, piuttosto che a dei legumi in decomposizione, all’aceto, al burro rancido, al sudore, a qualcosa di bruciato o all’ammoniaca. «Abbiamo avvisato la popolazione che i moduli sono a disposizione sul sito istituzionale del Comune», ha chiarito il primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro, «ogni cittadino può scaricarli autonomamente, riempirli e riconsegnarli in municipio. Per ora qualche persona ci ha chiesto informazioni perché disposta a fare tutto ciò, ma nessuno lo ha ancora riconsegnato in Comune. Abbiamo chiesto di effettuare questo monitoraggio settimanalmente e poi di portarci i documenti prodotti. In questo periodo bisogna dire che non riceviamo molte segnalazioni in merito al cattivo odore, in ogni caso non abbassiamo l’attenzione su questo problema».
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