PESCOSOLIDO (Frosinone)
Residenti di Pescosolido, paese del Lazio al confine con l’Abruzzo, alle urne per esprimersi su un referendum che segnerà il futuro assetto del patrimonio montano e deciderà il possibile ampliamento del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La consultazione popolare riguarda la proposta dell’amministrazione comunale del frusinate, guidata dal sindaco Donato Enrico Bellisario, di conferire una porzione strategica del territorio al parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di circa 300 ettari che si trovano a una quota di 1.800 metri, un’area impervia dove le attività agricole e silvicolturali sono quasi del tutto assenti, ma che ha un valore ecologico inestimabile per l’intera area.
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Il territorio interessato dalla proposta confina direttamente con il comune di Balsorano ed è un punto di congiunzione tra la Valle di Comino e la Valle Roveto. Questa continuità geografica fa si che Pescosolido, comune di 1.300 abitanti, sia uno snodo fondamentale per la Marsica e per lo spostamento della fauna selvatica, in particolare dell’orso bruno marsicano, specie endemica di cui oggi rimangono tra i cinquanta e sessanta esemplari totali. Il raro plantigrado usa proprio queste terre per spostarsi tra il versante laziale e quello abruzzese dell’area naturale protetta.
L’integrazione nel parco permetterebbe di creare un corridoio biologico tutelato, essenziale per la sopravvivenza della specie simbolo delle nostre montagne. «Il referendum consultivo riguardante la possibile inclusione di una limitata porzione del territorio montano del nostro Comune nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise», ha spiegato il sindaco nella sua lettera ai cittadini, «non è una sfida tra schieramenti, né un giudizio su persone o amministratori, ma un momento per fermarci, ascoltarci e condividere con sincerità ciò che immaginiamo per il futuro del nostro Paese, esprimendo liberamente la nostra opinione. È bene ricordare che il referendum consultivo non vincola l’amministrazione comunale, ma costituisce un prezioso strumento di ascolto. Il suo esito aiuta, infatti, l’amministrazione a comprendere l’orientamento della cittadinanza e a prendere, con maggiore consapevolezza, le decisioni più adeguate per il nostro territorio». In vista del voto che si svolgerà domani l’associazione Salviamo l’Orso ha confermato la propria disponibilità ad avviare una collaborazione strutturata con l’amministrazione comunale. L’organizzazione, già attiva da anni con i propri volontari nel versante laziale del Parco tra San Donato Val Comino, Settefrati e Picinisco, ha delineato interventi concreti in caso di vittoria del Sì.
Tra le ipotesi sul tavolo, discusse in diversi incontri con il sindaco Bellisario, ci sono il monitoraggio scientifico dei grandi predatori e la manutenzione costante della rete sentieristica per favorire lo sviluppo del turismo. Un punto centrale del progetto riguarda il recupero delle strutture della Comunità Montana, attualmente lasciate al degrado o occupate abusivamente, che potrebbero essere trasformate in una foresteria per i volontari e in centri di promozione turistica.
L’associazione si è inoltre impegnata a offrire assistenza gratuita ai residenti per la messa in sicurezza di pollai e stalle che possono subire danni dalla fauna selvatica, promuovendo così una convivenza pacifica.
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