Un regolamento per disciplinare le rievocazioni storiche della città
Il gruppo consiliare “L’Aquila Futura” ha presentato la “Proposta di regolamento per la rievocazione e ricostruzione storica” del Comune dell’Aquila. Lo sviluppo del regolamento è stato realizzato...
Il gruppo consiliare “L’Aquila Futura” ha presentato la “Proposta di regolamento per la rievocazione e ricostruzione storica” del Comune dell’Aquila. Lo sviluppo del regolamento è stato realizzato tramite l’apporto delle associazioni di rievocazione storica Virtus Sagittae, Bandierai dei quattro quarti, Uomini d’arme della città dell’Aquila e la Compagnia Rosso d’Aquila. Il lavoro è stato coordinato da Andrea Tozzi e Paolo Orsini. Il consigliere comunale Roberto Santangelo ha elogiato «la creazione di un albo per le associazioni e le manifestazioni di rievocazione/ricostruzione storica derivante dal recepimento della legge che riconosce e supporta le associazioni e manifestazioni con il fondo istituito presso il Mibac».
Ha poi proseguito il consigliere Luca Rocci, sottolineando l’importanza culturale e socio-economica di questo tipo di manifestazioni, dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici che costituiscono e rafforzano il tessuto comunitario della diverse città. Andrea Tozzi ha iniziato il suo intervento ringraziando i Bandierai dei quattro quarti che hanno ospitato la conferenza stampa nel loro contenitore natalizio; ha poi sottolineato come «l’albo permette di accedere ai fondi comunali e intercettare i fondi nazionali allo scopo di incentivare il turismo storico».
Ha poi proseguito il consigliere Luca Rocci, sottolineando l’importanza culturale e socio-economica di questo tipo di manifestazioni, dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici che costituiscono e rafforzano il tessuto comunitario della diverse città. Andrea Tozzi ha iniziato il suo intervento ringraziando i Bandierai dei quattro quarti che hanno ospitato la conferenza stampa nel loro contenitore natalizio; ha poi sottolineato come «l’albo permette di accedere ai fondi comunali e intercettare i fondi nazionali allo scopo di incentivare il turismo storico».

