Un ritardo fa traslocare il funerale

20 Febbraio 2017

La funzione spostata dal prete in un’altra chiesa tra le proteste dei familiari

SULMONA. Il carro funebre arriva in leggero ritardo e il parroco inflessibile decide di spostare il funerale in un’altra chiesa tra le proteste dei familiari del defunto. È accaduto venerdì pomeriggio nella chiesa di San Francesco di Paola, amministrata da sempre dai frati francescani. Da qualche tempo la chiesa ha un nuovo parroco, padre don Ceslaw Gadasz, che fin dal suo insediamento si è sempre dimostrato rigido per quel che riguarda il rispetto degli orari. Venerdì scorso a San Francesco erano in programma due funerali: il primo alle 15 e l’altro alle 16.15, subito dopo i fedeli avrebbero dovuto recitare il rosario prima della messa serale, così come succede tutti i giorni. Alle 16.15 in punto il sacerdote è uscito fuori la chiesa in attesa dell’arrivo del feretro che per un contrattempo è giunto con circa 15 minuti di ritardo. Un quarto d’ora che secondo il parroco polacco avrebbe fatto saltare tutti gli altri appuntamenti in programma.

Così, contrariato per il ritardo, si è avvicinato ai familiari per comunicargli che il funerale doveva essere spostato nella vicina chiesa di Sant’Antonio, anche questa governata dai frati e della stessa parrocchia. Una decisione che non è andata giù ai familiari del defunto, i quali hanno insistito affinché il funerale si celebrasse nel luogo sacro stabilito.

Anche perché, secondo i familiari, il ritardo era dipeso dalla precedente cerimonia funebre che si sarebbe prolungata oltre il dovuto. E per evitare sovrapposizioni dei due funerali, il corteo sarebbe partito con qualche minuto di ritardo. Ma il sacerdote è stato irremovibile ordinando al responsabile delle pompe funebri di innestare la retromarcia e dirigersi nella chiesa di Sant’Antonio dove si sarebbe tenuta la funzione religiosa e l’omelia funebre. A quel punto i congiunti del defunto hanno dovuto accettare, pur protestando, la decisione annunciando al prete che si sarebbero rivolti al vescovo Angelo Spina per chiedere spiegazioni sul suo comportamento.

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