«Un secco no al trasferimento di 20 addetti dell’Usra»
L’AQUILA. In merito al possibile trasferimento di 20 unità dirigenziali dagli uffici Usra e Usrc, intervengono Cinzia Pellegrino e Chiara Mancinelli, rispettivamente coordinatore nazionale e...
L’AQUILA. In merito al possibile trasferimento di 20 unità dirigenziali dagli uffici Usra e Usrc, intervengono Cinzia Pellegrino e Chiara Mancinelli, rispettivamente coordinatore nazionale e referente cittadina del Dipartimento tutela vittime di Fratelli d'Italia- Alleanza nazionale. «L'ipotesi di un trasferimento di unità di personale è inaccettabile»,dicono, «anche alla luce delle recenti rassicurazioni del presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso e del commissario della ricostruzione Vasco Errani». «Viene candidamente ammesso che non sarà toccato il personale dell'Usra, ma che si attingerà, tra gli altri, al personale impiegato presso gli uffici dell'Usrc: ricordiamo che la popolazione dei vari comuni del cratere sismico è pari a quella dell'aquilano, e che è inconcepibile che la legislazione tenti di ostacolare o ritardare la ricostruzione di territori ancora in ginocchio dal sisma del 2009. Ci riserviamo di portare la questione in Parlamento attraverso i nostri esponenti, in quanto, pur avendone facoltà, con tale provvedimento il Ministero non farebbe altro che penalizzare aree ancora devastate» concludono la Pellegrino e la Mancinelli.
Nei giorni scorsi, per restare in tema, ha preso carta e penna, il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, e ha scritto al ministro Graziano Delrio, e al commissario straordinario Errani, proprio «per impedire il depauperamento di 20 unità nei vari uffici amministrativi dell’Aquila, da impegnare alle pratiche della nuova emergenza sismica in centro Italia, evenienza che, questo il timore, imprimerebbe una frenata alla ricostruzione».
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