Un super macchinario Asl all’ospedale di Avezzano

21 Giugno 2020

Radiologia interventistica potrà contare sul nuovo angiografo da 500mila euro  Testa: risolve il problema delle doppie urgenze cardiologiche-neurologiche

AVEZZANO. Strumentazioni di ultima generazione a Radiologia interventistica dell’ospedale «per monitorare le operazioni di coronarografia, vascolare e neurologia interventistica in corso d’opera» e rafforzare la «mobilità attiva» che porterà benefici anche alle casse della Asl. La scommessa del manager Roberto Testa, con investimento di mezzo milione di euro, ha preso il via con la consegna del primo importante strumento, l’angiografo a uso cardio-vascolare con installazione a soffitto, mentre sono in arrivo il poligrafo e gli applicativi software.
«In tal modo», afferma Testa, «la radiologia interventistica dell’ospedale già fortemente contraddistinta dall’elevata produttività ed eccellenza nelle prestazioni sanitarie, potrà indubbiamente esprimere meglio le sue potenzialità, mentre il personale sanitario impegnato in prima linea, i dottori Pietro Filauri e Giuliano Valentini, e le loro équipe, potrà migliorare in maniera importante le performance professionali». Il macchinario è destinato alla seconda sala di radiologia interventistica. «In affiancamento all’angiografo in uso nella prima sala», aggiunge il manager, «risolverà il problema delle doppie urgenze cardiologiche-neurologiche a beneficio dei pazienti, e senza conflitti, sgombrando il campo dal dubbio sull’urgenza da trattare per prima. Ed evitando il trasferimento di pazienti in altra struttura. L’apparecchiatura andrà a rinnovare la dotazione tecnologia dell’unità operativa complessa per le procedure interventistiche su grossi vasi, in particolare sull’aorta toracica e addominale, nonché la cardiologia interventistica e la neuroradiologia».
L’installazione dell’angiografo all’indomani del passaggio alla fase 2 dell’emergenza Covid rappresenta un buon segnale per la radiologia interventistica, anche se la cura necessaria per il presidio ospedaliero della Marsica è decisamente più robusta, con in testa la nuova struttura e la copertura dei posti da primario e del personale mancante.
Testa vede il bicchiere mezzo pieno. «L’azienda, nonostante il momento di difficoltà contingente», sottolinea, «continua a svolgere con determinazione la sua mission di garanzia della salute pubblica e, quest’investimento, ne è la dimostrazione concreta. L’attenzione prestata all’ospedale di Avezzano con quest’importante intervento assume una connotazione di maggior rilievo in funzione del tetto di spesa imposto per gli investimenti e della grave situazione di bilancio ereditata, che hanno costretto Regione e Asl a una gestione oculata delle risorse».
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