Un “tesoretto” per strade e marciapiedi

28 Novembre 2023

È frutto dell’accordo da 650mila euro tra il Comune e il gestore di una cava per i canoni non pagati

AVEZZANO. Quasi 650mila euro da investire su strade e marciapiedi cittadini. L’amministrazione comunale intende destinare al restyling di strade e marciapiedi, in centro e in periferia, il “tesoretto” di 647mila euro frutto della transazione tra il Comune di Avezzano e la ditta Lino Mascitti e figli srl. L’approvazione del verbale di accordo, in relazione al contratto di concessione di terre civiche per finalità estrattive, è tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per oggi, alle 17. I lavori verranno eseguiti entro 18 mesi dalla ditta Emme conglomerati. In particolare la somma deriva da un contenzioso che si trascinava dal 2011 e per il quale la ditta stessa aveva proposto al Comune un terreno, come compensazione dei crediti vantati.
Terreno al quale però l’amministrazione in carica ha preferito altro, o meglio denaro, al fine di finanziare le opere di pavimentazione stradale. Le strade che saranno oggetto di restyling saranno individuate a breve dagli uffici comunali. La volontà del sindaco Gianni Di Pangrazio e degli amministratori è risistemare, innanzitutto, alcune importanti arterie di ingresso alla città e diversi marciapiedi delle frazioni, dando così risposta alle richieste dei cittadini. La vicenda trae origine da un contratto di concessione stipulato nel 2011 con cui il Comune aveva concesso terre civiche in località Santa Lucia, per attività estrattiva e recupero ambientale. La durata della concessione delle cave era fissata in 11 anni con canone minimo annuo di 64mila 300 euro.
I contributi dovuti dovevano essere destinati alla realizzazione di interventi inerenti la viabilità e la sicurezza stradale e finalizzati alla mitigazione dell’incidenza dell’attività estrattiva sul traffico locale. A garanzia del tutto c’era una fideiussione bancaria.
«I canoni, però, non erano stati versati tanto che dalla vicenda era nato un lungo contenzioso», spiegano dagli uffici comunali, «a chiusura del quale la ditta, nel 2014, aveva proposto la cessione in diritto di proprietà di un immobile». Soluzione rifiutata dall'amministrazione in carica. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .