Un tesoro prezioso di libri nel cuore della Marsica

Celano, apre oggi all’Auditorium la mostra “Una valle verde di parole scritte” I volumi fanno parte della collezione della biblioteca di Santa Maria
CELANO. Celano rivela il suo carattere culturale: offre per la prima volta la possibilità unica di accedere a preziosi libri, manoscritti, pergamene. Verrà infatti inaugurata oggi la mostra “Una valle verde di parole scritte” all’Auditorium “Enrico Fermi”. L’iniziativa sarà avviata oggi da una cerimonia di inaugurazione e si protrarrà fino al mese di agosto, interessando tutta la stagione primaverile ed estiva.
L’evento è di straordinario rilievo culturale in quanto, per la prima volta, sarà esposta una raccolta di libri più unica che rara della biblioteca di Santa Maria di Valleverde. Fin dalle origini della sua storia il convento di Santa Maria di Valleverde fu dotato di una discreta biblioteca, necessaria allo studio, sia per la predicazione, sia per l’insegnamento, meritando, nel 1846, l’istituzione di uno “Studio generale” di prima classe, con la presenza di studenti anche di altre regioni. Sistemata in locali del piano superiore del convento, la biblioteca è ricca di 100mila titoli, di alcuni volumi preziosi e rari e di numerosi autografi di personaggi illustri: Manzoni, Tolstoj, Hugo, Carducci, Silone..
Gran parte dei libri in possesso della biblioteca è stata donata da un mecenate, l’antiquario Liborio Merolli. Celano, quindi, ha la possibilità di custodire un così prezioso “scrigno” di libri. «L’evento», sottolinea Mauro Passerotti, commissario straordinario del Comune di Celano, «ha dello straordinario perché svela, appunto, le cento “anime” di una singolare storia di raccolta bibliografica, che costituisce il vanto della Biblioteca di Santa Maria di Valleverde e del nostro territorio».
Artefice della mostra, insieme al Comune, è padre Osvaldo Lemme, un protagonista riservato e schivo, nonchè religioso colto e sensibile, il quale, nel silenzio tipico francescano, ha dedicato gran parte della sua esistenza alla cura di questo giardino di parole che oggi sboccia per irradiare cultura.
La portata formativa e intellettuale dell’evento è sottolineata dal fatto che questo costituisce parte delle manifestazioni celebrative appartenenti al VI Centenario dell’Osservanza in Abruzzo. La mostra non sarà focalizzata su unico tema, ma si articolerà in tre sezioni fondamentali, riguardanti le tappe maggiori della storia del Francescanesimo. Ognuna di esse sarà rappresentata da un esponente di questo fiorente ordine: Francesco D’Assisi, Tommaso da Celano, Bernardino da Siena, Giovanni da Capestrano e altri protagonisti della corrente francescana. L’iniziativa non si limiterà all’esposizione di semplici libri ma sarà inoltre possibile ammirare diversi manoscritti, pergamene, autografi, e vari lasciti di raccolte private. Tra i tanti tesori è possibile ammirare anche un Corano in miniatura che risale al 1500. Sarà quindi presentato un coagulo di memorie che tramanda segni di vite vissute con al centro il Libro, una sorta di “fil rouge”, che conduce verso il mondo affascinante e coinvolgente della parola scritta.
Chiara Piccinini
Eleonora Montanari
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