«Un vero atto di sciacallaggio ai danni della città»
L’AQUILA. Insorge anche l’Ugl, che parla di «sciacallaggio e vergogna». «I politicanti della giunta regionale», dicono il segretario provinciale Giuliana Vespa e Simone Tempesta, segretario regionale...
L’AQUILA. Insorge anche l’Ugl, che parla di «sciacallaggio e vergogna». «I politicanti della giunta regionale», dicono il segretario provinciale Giuliana Vespa e Simone Tempesta, segretario regionale Ugl-Fna, «stanno perpetrando un vero e proprio atto di sciacallaggio ai danni della città capoluogo di regione. In spregio a quanto sancito dalle regole e dalle leggi regionali sembrerebbe che, gli amministratori di questa regione, mossi dalla volontà di depauperare e delegittimare il ruolo che L’Aquila riveste dal 1971, stiano risvegliando mai sopiti campanilismi tornati alla ribalta con maggior vigore sia dopo l’elezione di un presidente regionale che appare non aver mai dismesso il ruolo di sindaco della città di Pescara e che fa percepire una sorta di debolezza delle aree interne della nostra terra e sorgere, di conseguenza, velleità di facili conquiste. Il dipartimento opere pubbliche passerebbe così da 15 a 9 servizi con grave nocumento per la nostra città».
«Ovviamente abbiamo in Regione una chiara carenza di rappresentanza politica», commenta il consigliere comunale di centrodestra Giorgio De Matteis, «peraltro succube del fuggitivo D’Alfonso, che, ridotta a tappezzeria, tace in ogni circostanza. Questa e sciagurata ipotesi di modifica della Direzione di un settore strategico come gli uffici periferici dei Geni civili va a danno della nostra città e sarà portata e all’attenzione del consiglio comunale, per far sì che il sindaco faccia ciò che altri non sanno fare a difesa dell’Aquila». «La vicenda sebbene da decifrare, dimostra che D’Alfonso e il Pd proseguono nella loro opera indiscriminata e subdola di depotenziamento delle aree interne». Lo dicono il deputato della Lega, Luigi D’Eramo e il coordinatore Emanuele Imprudente.

