Un viaggio lungo 40 anni: così nasce il rito moderno

Il corteo viene “istituzionalizzato”, ma non c’erano Dama della Bolla e Giovin Signore Quelle locandine conservate da Floro Panti fanno compiere un salto indietro nel tempo
L’AQUILA. Nell’agosto del 1983 grazie al sindaco Tullio de Rubeis, a un gruppo di intellettuali aquilani e con la direzione di Errico Centofanti nacque la nuova Perdonanza. In quella edizione non c’erano ancora la Dama della Bolla e il Giovin Signore, l’accensione del tripode della pace avvenne alla basilica di Collemaggio, la “Staffetta del Fuoco del Morrone” si svolse in un solo giorno, il 27 agosto, la Bolla fu portata in corteo “incorniciata” su un’opera d’arte realizzata per l’occasione da Remo Brindisi. Fu in quell’anno che venne “istituzionalizzato” il corteo storico che, quindi, ha 40 anni.
LA NUOVA PERDONANZA
Floro Panti, uno dei “padri” del Fuoco del Morrone insieme a padre Quirino Salomone nel suo archivio conserva ancora le locandine della Fiaccolata e del Corteo storico del 1983.
FUOCO MORRONE
Nella locandina della “Staffetta del Fuoco del Morrone” di sabato 27 agosto 1983 c’è il percorso: ore 9 Badia Morronese (Sulmona) cerimonia religiosa; ore 9.30 accensione del fuoco e partenza; attraversamento successivo dei seguenti comuni: Pratola Peligna, Raiano, Molina, Acciano, Fontecchio, Fagnano, San Demetrio ne’ Vestini; ore 17 a Bazzano concentramento generale; ore 18 arrivo alla basilica di Collemaggio e accensione del tripode della pace.
CORTEO STORICO
Sulla locandina che annuncia i dettagli del corteo storico del 1983 si legge: «Secondo le regole fissate con gli statuti medievali della città la Bolla papale di indizione della Perdonanza ogni anno, il 28 d’agosto, viene tolta dai forzieri del palazzo municipale e recata solennemente in Collemaggio con un corteo cui il governo della città invita il popolo a partecipare».
ITINERARIO
Questo l’itinerario del percorso del 1983: piazza Palazzo, via Cavour, piazza del Duomo, via dell’Arcivescovado, piazza della Prefettura, via Sant’Agostino, via Monte Guelfi, corso Federico II, via dei Giardini, via San Michele, via Michele Iacobucci, viale Collemaggio.
SVOLGIMENTO
Alle ore 17 la bolla della Perdonanza «viene recata all’esterno del palazzo municipale salutata dai rintocchi della Reatinella (la campana) della Torre civica e di tutte le altre campane della città». Da piazza Palazzo si avvia il corteo comprendente il gonfalone del Comune dell’Aquila; il gonfalone, le chiarine e l’ambasceria del Comune di Assisi il cui Perdono della Porziuncola precedette di pochi anni l’istituzione della Perdonanza celestiniana; le bandiere comunali aquilane del 1300; la bolla della Perdonanza; il sindaco, gli assessori e i consiglieri del Comune dell’Aquila; l’ambasceria della Nobile contrada dell’Aquila di Siena con l’offerta dei ceri per la basilica di Collemaggio; il rettore, il senato accademico e gli studenti dell’Università; le rappresentanze delle forze sociali e culturali della città; i gonfaloni e le ambascerie delle città legate alla vita e all’opera di San Pietro Celestino; la fanfara dell’esercito. Ore 17.10: sul sagrato della cattedrale il sindaco invita a unirsi al corteo l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, la rappresentanza delle Confraternite con l’offerta dei Ceri dei Quartieri aquilani per la basilica di Collemaggio; le rappresentanze degli ordini religiosi femminili e maschili; i parroci della diocesi; i canonici della cattedrale; gli insigniti dell’ordine del Santo Sepolcro. Ore 17.20: davanti al palazzo del Governo il sindaco invita a unirsi al corteo la rappresentanza delle Forze armate; del Parlamento e del governo della Repubblica (c’era il ministro Remo Gaspari, ndc); la rappresentanza della magistratura abruzzese del Foro aquilano; il commissario del governo presso la Regione Abruzzo; la rappresentanza dei comandanti militari e dei dirigenti statali. Ore 17.25: davanti al palazzo della Provincia il sindaco invita a unirsi al corteo il presidente, gli assessori e i consiglieri della provincia dell’Aquila. Ore 17.35: davanti al palazzo dell’Emiciclo il sindaco invita unirsi al corteo il presidente e i componenti la giunta della Regione, il presidente del consiglio e i consiglieri regionali; e poi la rappresentanza delle donne abruzzesi con l’offerta del pane e del vino per la basilica di Collemaggio. Ore 17.30: ingresso del corteo nel piazzale di Collemaggio. Ore 18: arrivo a Collemaggio del corteo storico, messa solenne celebrata dal cardinale Carlo Confalonieri decano del Sacro collegio (arcivescovo dell’Aquila dal 1941 al 1950, ndc) con la partecipazione del vardinale Corrado Bafile. Ostensione della reliquia celestiniana e lettura della bolla della Perdonanza da parte del sindaco dell’Aquila Tullio de Rubeis, rito di apertura della Porta Santa che verrà chiusa alla mezzanotte di lunedì 29 agosto. Ore 22: nella basilica di Collemaggio veglia di preghiera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

