Una 14enne: «Io palpeggiata nel parco»

19 Dicembre 2023

È riuscita a fuggire dai due sconosciuti e ha lanciato l’allarme. La polizia è a caccia dei ricercati: al vaglio le telecamere

L’AQUILA. Quattordicenne denuncia una violenza sessuale al parco del Castello e fa scattare le indagini. Sulla vicenda vige il massimo riserbo, ma gli investigatori stanno analizzando minuziosamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza per dare un volto e un nome ai presunti responsabili.
COSA È ACCADUTO
La vittima, di appena 14 anni, di origini straniere, ha raccontato di essere stata avvicinata con una scusa da due ragazzi, coetanei o poco più grandi di lei, che l’hanno bloccata e palpeggiata nelle zone intime. La ragazzina, fortunatamente, è riuscita a divincolarsi e a raggiungere le sue amiche che hanno allertato il 113. È accaduto sabato sera al parco del Castello, vicino alla pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita per le feste. La violenza si è consumata tra le 22.30 e le 23.
LE INDAGINI
Sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra volanti. All’arrivo degli agenti, però, i due uomini si erano già dileguati. La ragazzina, in evidente stato di choc, ha denunciato la violenza, ma non sarebbe riuscita a fornire indizi utili a identificare i due giovani che volevano approfittare di lei.
La denuncia della minore ha fatto subito scattare le indagini. In cerca di indizi utili, gli investigatori stanno scandagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Della vicenda è stata informata anche la Procura per i minorenni guidata da David Mancini.
I PRECEDENTI
Non si tratta di un episodio isolato. È stato condannato a sei anni e quattro mesi di carcere il 29enne egiziano, Hani Rabie Abdelrahman, che il 7 giugno scorso aveva tentato di violentare una rugbista 31enne nei pressi di Costa Masciarelli. I due si erano conosciuti, lui sapeva che lei aveva appena ritirato 50 euro al bancomat, ma l’aggressione non sarebbe nata per i soldi. Lui voleva un rapporto sessuale. Lei si è rifiutata. Secondo le ricostruzioni, lui allora l’ha afferrata per i capelli e l’ha spinta in una casa abbandonata di Costa Masciarelli, in pieno centro storico, poi si è denudato. A quel punto lei gli ha sferrato un pugno, ottenendo una reazione furiosa e cieca: colpi in faccia di una violenza tale da rompere un anello che il 29enne indossava. E poi ancora l’accanimento dei calci mentre lei era già a terra. È solo in quel momento, terminata la furia, che lui ha preso il borsello della donna ed è fuggito via. L’ha lasciata con due fratture al volto, tra cui quella alla mascella che ha richiesto un intervento.
Un episodio che ha suscitato molto clamore in città così come quello accaduto due anni fa ai danni di una dodicenne. Il 6 novembre del 2021, poliziotti e carabinieri erano intervenuti nell’area dei portici di San Bernardino, dove una ragazza di 13 anni, in lacrime, riferiva di essere stata appena abusata sessualmente. Gli accertamenti, svolti congiuntamente dalla Squadra mobile e dai carabinieri, avevano ricostruito la dinamica. Sotto accusa era finito un ragazzo di 15 anni. Le indagini svelano altri tre episodi di abusi sessuali, tra cui anche un tentativo di rapina ai danni di una minorenne.
LA DENUNCIA DELLE MAMME
Sui reati a sfondo sessuale che vede come vittime alcune adolescenti aveva acceso i riflettori anche il gruppo virtuale Mamme Aquilane che aveva affidato ai social la preoccupazione per alcuni episodi verificatisi nel centro storico.
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