Una campagna elettorale “povera” Solo 6 liste su 25 hanno avuto spese

11 Febbraio 2021

La propaganda per pubblicità, affissioni e affitti costata complessivamente poco più di 20mila euro Guida la Lega (13.508 euro), seguono Cambiamo (4.035) e Pd (1.660). Dal partito della Meloni 34 euro

AVEZZANO. Appena sei liste elettorali su 25 hanno sostenuto spese per la campagna elettorale alle ultime Comunali di Avezzano (20-21 settembre). Emerge dal report della Corte dei Conti. In base a quanto previsto dalla legge che regola le amministrative, i mandatari elettorali hanno dovuto effettuare il resoconto e presentarlo per le dovute verifiche. Dai controlli effettuati è emerso che 19 liste in campo non hanno speso neanche un centesimo. Non sono ancora state rese note, invece, le spese dei candidati a sindaco, già trasmesse come da regolamento alla Corte dei Conti. Nel complesso, per pubblicità, affissioni e affitti delle sedi sono stati spesi 20.116 euro. Più della metà sono soldi della Lega. Ma vediamo il dettaglio degli schieramenti.
COSÌ DEL BOCCIO. Erano due le liste collegate al candidato sindaco Antonio Del Boccio, oggi consigliere di maggioranza: “Io per Avezzano con Antonio Del Boccio” e “Civiltà Italiana”. I mandatari elettorali, Leonardo Rosa e Marica Schiavone, hanno chiarito di non aver avuto spese per le attività legate alle liste.
MARIO BABBO. Sei erano le liste che Mario Babbo, candidato sindaco e attuale consigliere di opposizione, aveva presentato. Di queste solo due hanno investito soldi per le sostenere le spese elettorali: “Fuori Centro” 122 euro e “Partito democratico” 1.660 euro di fondi propri. Le altre quattro “Avezzano in Prima linea”, “GenerAZione+”, “Avezzano Viva” e “Patto Civico per Avezzano”, come testimoniato dal mandatario elettorale Emilio Iampieri, ex consigliere regionale, non hanno investito niente.
ANNA MARIA TACCONE. Per sostenere Anna Maria Taccone sindaco erano scese in campo quattro compagini – tre civiche “Avezzano Domani”, “Io ci sono per Avezzano”, “Siamo Avezzano” – e Forza Italia. Di queste solo il partito che fa capo a Silvio Berlusconi ha raccolto soldi, poi utilizzati nel mese che ha preceduto le elezioni. Secondo quanto dichiarato dal senatore Alfredo Messina, commissario nazionale di Forza Italia, la lista ha effettuato spese per 756 euro finanziate attraverso libere contribuzioni pari a 900 euro. Sono quindi avanzati dei soldi – 144 euro – rimasti nelle casse del partito.
GIANNI DI PANGRAZIO. Ben 8 liste hanno corso per sostenere il candidato Gianni Di Pangrazio, oggi sindaco della città. Di queste, però, nessuna ha speso soldi, come si evince dalle rendicontazioni finali. In base a quanto dichiarato dai mandatari elettorali Alessandro Barbonetti (ex consigliere comunale) per “Azione Civica per Avezzano”, Rocco Di Micco (ex consigliere comunale) per “Avezzano Città Territorio” e da tutti gli altri delle liste “Io sto con Avezzano”, “Patto per Avezzano”, “Avezzano libera”, “Avezzano al centro”, “Uniti per Avezzano” e “Riformisti per Avezzano” non sono state effettuate spese.
TIZIANO GENOVESI. Le liste legate al candidato sindaco Tiziano Genovesi, attuale consigliere comunale, che è arrivato al ballottaggio con Di Pangrazio, sono quelle che hanno speso di più per la campagna elettorale. La Lega, come dichiarato dal segretario amministrativo abruzzese del partito Alberto Gusmeroli, ha investito 13.508 euro; Fratelli d’Italia, secondo quanto rendicontato dal segretario amministrativo regionale, Giuseppe Della Penna, 34,79 euro; Cambiamo 4.035,95 euro, mentre e Udc zero.
NICOLA STORNELLI. Spese zero anche per la lista “Avezzano Bene Comune” legata al consigliere Nicola Stornelli che non ha eletto nessun consigliere.
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