Una casa per i pazienti autistici Il sindaco: era ora dopo 10 anni

Pratola Peligna, inaugurata la nuova struttura dove nel 2007 doveva sorgere una Residenza anziani Investimento della Regione di 1,2 milioni di euro. Ci sono anche 10 posti per pazienti psichiatrici
PRATOLA PELIGNA. Oltre 1,2 milioni d’investimento, 900 metri quadrati tra camere, spazi per la riabilitazione, cucina, sala conferenze, palestra, soggiorno, servizi cortile e giardino.
Il tutto ospiterà un centro diurno per 20 persone affette da autismo, più altri 10 posti letto per persone con problemi psichici, il cui bando è in scadenza. È il Centro per l’autismo diventato realtà e inaugurato in località Capo la Croce, a Pratola Peligna. «Un gesto d’amore, che abbiamo perseguito per 10 anni», ha detto il sindaco Antonio De Crescentiis, durante la cerimonia, «ci avremmo messo molto meno tempo, ma i problemi burocratici sono stati tantissimi».
Il riferimento è alla storia della struttura, nata come residenza per anziani, rimasta abbandonata per anni e che dal 2007 ha visto l’interessamento e la trasformazione in Centro per l’autismo. «Questo è il terzo centro per le persone affette da autismo che abbiamo inaugurato in Abruzzo, durante il nostro mandato. Inoltre», ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, «in Valle Peligna, oltre al nuovo ospedale di Sulmona, a breve proprio a Pratola daremo il via alla nuova residenza per anziani. Un’opera che ha già visto un accordo tra Asl e Comune e uno stanziamento di 2,5 milioni». Interventi che hanno anche il plauso e l’impegno del direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera, presente all’inaugurazione del Centro per l’autismo. «Questa struttura, nella sua modernità e nello studio meticoloso degli spazi, deve essere un ponte tra la più ampia società e le persone meno fortunate», ha aggiunto Vittorio Sconci (nella foto piccola), direttore del Dipartimento di salute mentale.
Con lui anche Marco Valenti, del Coordinamento regionale di riferimento per l’autismo. La struttura di Capo la Croce sarà diretta dalla Asl e gestita da due cooperative: la Polis e la Nuova Dimensione, di Perugia, che hanno vinto la gara. «Siamo attive da 35 anni e lavoreremo con tutto il territorio», hanno detto i presidenti delle due cooperative, rispettivamente Gianfranco Piombaroli e Paola Sensi, «nel giro di qualche tempo sarete voi a giudicare il nostro operato, che sarà fatto di qualità, di sicuro non vi deluderemo».
Soddisfazione è stata espressa da Antonio Bencivenga e Annarita D’Amico, del Comitato genitori, per il centro autismo di Pratola, e da Dario Verzulli, di Abruzzo Onlus. Con loro anche Edoardo Facchini, del Tribunale del malato di Sulmona, che spera in un rapido avvio delle cure. Il Centro per l’autismo di Pratola ha valenza provinciale e può accogliere utenti provenienti da tutto l’Aquilano. I pazienti saranno inviati nella struttura dopo le valutazioni da parte delle assistenti sociali dei Comuni di residenza, in collaborazione con gli specialisti della Asl. Al momento, proprio i nuovi gestori della struttura stanno lavorando ad un regolamento per modulare gli accessi. Quest’ultimi, dovrebbero partire in capo a un paio di settimane, quando il Centro diventerà operativo.
Nella struttura destinata ad ospitare gli adulti affetti da autismo, lavoreranno 12 persone e specialisti. In settimana sono stati fatti decine di colloqui per selezionare i profili migliori da avviare al lavoro nel nuovo Centro per l’autismo.
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