Una cena tra amici e un funerale innescano focolai

Preoccupano i casi nella frazione di Bagnaturo e a Corfinio Caos vaccini: anziani rimandati a casa per un disguido
SULMONA. Quattordici nuovi casi e un nuovo pericoloso focolaio nella frazione di Bagnaturo, anche questo a seguito di un funerale celebrato nei giorni scorsi. Un bilancio ancora pesante quello registrato ieri in Centro Abruzzo. E destano preoccupazione anche i casi scoperti al centro commerciale Oasi di Sulmona dove salgono a 8 le persone affette da Covid 19. Due contagi sono infatti emersi tra i trenta dipendenti del supermercato sottoposti a tampone. Altri casi positivi sono spuntati a Corfinio dove sono state colpite dal virus 11 persone che hanno partecipato a una cena organizzata in un’abitazione privata. Tra gli ospiti anche una coppia di Raiano dalla quale sarebbe partito il contagio. Ma il focolaio che attualmente preoccupa maggiormente è quello che si sta sviluppando nella frazione di Bagnaturo dove nella giornata di ieri è stato accertato il contagio di cinque persone, due residenti nella zona che appartiene al comune di Pratola e tre nella parte del paese che fa capo a Sulmona. Contagi ancora da inserire nel bollettino sanitario della Regione Abruzzo. L’origine del focolaio sarebbe stato un altro funerale celebrato nei giorni scorsi nella frazione.
I nuovi casi accertati ieri dalla Asl (escludono il focolaio di Bagnaturo) sono così ripartiti: 3 Sulmona, 2 Castel di Sangro, 2 Pescocostanzo, 2 Roccaraso e 1 ciascuno Pratola Peligna, Raiano, Corfinio, Rivisondoli e Ateleta.
Giornata di tregua per Pratola Peligna dove altre tre persone sono guarite dall’infezione e fanno scendere a 118 gli attuali positivi.
Intanto, sul fronte vaccini non tutto fila per il verso giusto. La giornata di ieri è stata caratterizzata dalle proteste di alcuni anziani rispediti a casa senza essere vaccinati. Motivo: i responsabili della sede peligna non se la sono sentita di inoculare il vaccino AstraZeneca ad alcune persone che avevano denunciato, all’atto della registrazione sulla piattaforma regionale di prenotazione, patologie pregresse. Ieri, infatti erano disponibili solo vaccini AstraZeneca, da qui la decisione dei medici di non “rischiare”. Delusi gli anziani per il viaggio a vuoto, ma soprattutto perché dovranno aspettare una nuova chiamata per essere vaccinati. Tra le più arrabbiate alcune persone giunte dall’Alto Sangro: «Abbiamo fatto oltre 100 chilometri tra andata e ritorno per sentirci dire tornate a casa». (c.l.)
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